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Raduno del futsal insieme ad altre otto Sezioni calabresi

Francesco Leone - 03/11/2018, 08:00

Sezione di Catanzaro
Il 21 ottobre si è svolto, presso la sala “Ubalda Grani” della Sezione “Antonio Gualtieri” di Catanzaro, il raduno intersezionale degli arbitri inquadrati nell’organo tecnico sezionale a cui hanno preso parte ben otto delle undici consorelle calabresi.
Franco Falvo, il Presidente della Sezione di Catanzaro, ha aperto i lavori e ha introdotto Antonio Mazza, ex arbitro e Componente della CAN 5, il quale ha illustrato, in modo efficace, utilizzando i video realizzati dal settore tecnico, alcuni casi pratici, consigliando le decisioni tecniche e disciplinari da assumere.
Ercole Vescio, responsabile del fustal del Comitato Regionale della Calabria, ed Emilio Verrengia, responsabile del fustal della Sezione di Catanzaro, ottimamente supportati da Massimo Frangipane, segretario CRA Calabria, e Gennaro De Falco, responsabile del progetto Mentor fustal della Regione Calabria, hanno diretto e coordinato i lavori.
Gli arbitri, quindi, hanno affrontato le prove atletiche e, successivamente, hanno sostenuto i quiz tecnici. Le risultanze di entrambe le prove, superate da tutti i partecipanti, sono state soddisfacenti.
Giuseppe Fiore e Michela Fortino, entrambi della Sezione di Cosenza, hanno ricevuto un riconoscimento, il primo, per la miglior prova ai test atletici, la seconda, per il miglior risultato ai quiz tecnici.
Ultimate queste prove i relatori hanno illustrato, all’attentissima platea, attraverso interventi appassionati, tutti i concetti relativi alla figura dell’arbitro, soffermandosi sull’aspetto tecnico, comportamentale ed atletico.
Vincenzo Cannistrà e Luca Petrillo, arbitri della Sezione di Catanzaro inquadrati alla CAN 5, hanno trasmesso, a tutti i partecipanti, la loro carica motivazionale e la loro fierezza di essere arbitri calcio a cinque, nonché hanno ribadito, con forza, i seguenti fatti: la conoscenza del regolamento, l’aggiornamento, l’allenamento quotidiano sono i presupposti fondamentali, unitamente alla grinta ed alla volontà, per raggiungere ambiziosi ed importanti obiettivi.
Tutti i relatori hanno sottolineato l’importanza di un essere un arbitro di calcio a cinque, il quale non costituisce un ripiego o un percorso alternativo, ma rappresenta, oggi, un progetto definito che, attraverso il confronto e la formazione condivisa, riesce a fornire, all’intero movimento, arbitri competenti.
Al termine del raduno, tutti gli entusiasti partecipanti hanno incrementato il loro bagaglio tecnico, ma, soprattutto, hanno una convinzione in più: “Il calcio a 5 è passione, divertimento e fierezza”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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