Associazione Italiana Arbitri

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CAN D, conclusi i raduni per macro area

15/11/2018, 13:30

Concentrazione, preparazione, lettura della gara. Sono stati questi alcuni dei concetti trattati dal Responsabile della CAN D Matteo Simone Trefoloni, nel corso dei raduni di macro area svoltisi in questi giorni in tutt’Italia, tra i quali Tivoli, Salerno, Messina, Arezzo, Oristano, Bologna, Castelfranco Veneto e Bergamo. A questi concentramenti hanno partecipato arbitri, assistenti e osservatori in organico, suddivisi per regioni di appartenenza.

Trefoloni, in apertura di ogni raduno, ha voluto ringraziare le Sezioni ospitanti, che ne hanno curato la logistica, ed i Comitati Regionali che sono intervenuti con i propri rappresentanti. All’incontro di Bologna, in rappresentanza del Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, ha poi partecipato Michele Conti. “Investite su voi stessi – ha detto dopo aver portato i saluti del Presidente Marcello Nicchi – Dovete avere la consapevolezza di avere a disposizione strumenti tecnici importanti per la vostra crescita. In questi anni l’AIA sta investendo molto anche sugli osservatori, per i quali è in atto un lavoro con il Settore Tecnico, come accaduto per la nuova relazione”.

Ognuna delle giornate è iniziata con l’effettuazione dei test atletici, per verificare lo stato di forma di arbitri e assistenti, ed è proseguita con i lavori in aula. Le riunioni si sono basate sull’analisi di una serie di filmati relativi a partite di Campionato della Serie D, esaminati dalla Commissione sotto i profili tecnici, disciplinari e tattici. “Bisogna arrivare alla fine di una partita stanchi mentalmente per aver dato tutto” ha detto Trefoloni che, con il supporto dei vari Componenti della Commissione, ha poi puntato l’attenzione su altri aspetti specifici come body language, atteggiamento, metro tecnico, forza e determinazione. Un tema su cui è stata prestata particolare attenzione è quello del team work, per affinare sempre di più la collaborazione ed il feeling della squadra arbitrale sul terreno di giuoco.

“Non lasciatevi sfuggire questa grande opportunità – ha detto all’incontro di Bologna il Presidente del Comitato Regionale Arbitri dell’Emilia Romagna Sergio Zuccolini – Bisogna però lavorare tanto per non avere rimpianti in futuro”. “Voi qui presenti siete una selezione e rappresentate anche chi non ce l’ha fatta – ha aggiunto il Presidente delle Marche Carlo Ridolfi - Tutti i giorni bisogna però dimostrare di essere bravi”.

Appuntamento a gennaio con il Raduno di metà Campionato.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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