Associazione Italiana Arbitri

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Il capo della Polizia Franco Gabrielli all’incontro arbitri - società di Lega Pro

Federico Marchi - 29/11/2018, 21:30

Si è svolto oggi a Riccione l’annuale incontro tra le società di Lega Pro e gli arbitri della CAN PRO. L’occasione è stata anche della consegna del Premio Luca Colosimo assegnato a Luca Massimi della Sezione di Termoli, risultato il direttore di gara neo promosso in CAN B che si è maggiormente distinto nella precedente Stagione Sportiva. Significativa la presenza alla riunione del Prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato, che ha anche partecipato alla cerimonia di premiazione.
In apertura di incontro il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha ringraziato il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, al quale ha anche consegnato un premio, per l’impegno dimostrato nel percorso che ha portato all’elezione di Gabriele Gravina a capo della FIGC. “Grazie al Presidente Nicchi per aver sostenuto con forza questa battaglia – ha detto – L’autonomia dell’AIA è la nostra garanzia per il rispetto delle regole. Agli arbitri devo solo dire grazie per il servizio che ci rendono. Ho già avuto modo di apprezzare il lavoro svolto dal Responsabile della CAN PRO Danilo Giannoccaro e dalla sua squadra, in termini di forza e di esperienza. Gli arbitri sono in formazione e noi dobbiamo aiutarli – ha aggiunto rivolgendosi alle società della Lega Pro – Dobbiamo essere consci che gli errori fanno parte della formazione nel lavoro, negli studi e in ogni aspetto della vita. Parliamoci per migliorare, critichiamo per migliorare l’intero sistema e non per noi stessi”.
L’intervento del Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi è iniziato con un’analisi sull’elezione federale. “Un percorso che oggi ha portato ad avere un Presidente federale di alto livello come Gabriele Gravina - ha detto Nicchi - Noi siamo completamente all’interno del nuovo progetto, perchè siamo il termometro del calcio sul territorio grazie ad i ritorni che ci giungono dagli 11 mila ragazzi che ogni fine settimana si recano nei campi. L’AIA oggi è fatta di passione, capacità e voglia di confronto. Abbiamo portato in alto questa Associazione ed oggi vengono a studiare da noi da tutto il mondo. Ora mi sento appagato perché, dopo un commissariamento che reputavamo sbagliato, mi sento rappresentato da una Federazione. La FIGC è tornata ad essere una Federazione dove si lavora e dove si sorride”.
Marcello Nicchi ha poi sottolineato l’importanza assunta dall’incontro odierno e la presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli. “Per noi è un grande onore dimostrare a tutti che stiamo ripartendo con grandi progetti, con fatti concreti e non parole. L’AIA è come un aquilone, perché più incontra vento contrario e più sale in alto. Noi siamo una grande Associazione con migliaia di persone che scendono in campo e tante altre che lavorano dietro le scrivanie. Quello della CAN PRO è uno dei gruppi di riferimento con la nostra migliore gioventù arbitrale. Oggi è poi importante essere vicini ai Campionati minori, ovvero quelli dei dilettanti, dove sono accaduti episodi i violenza incresciosi che spero non si ripetano più. Non è accettabile che un uomo esca di casa per recarsi allo stadio dove aggredisce un ragazzo per una partita che non vale niente rispetto ai valori culturali”.
A toccare il tema della violenza è stato lo stesso Capo della Polizia Franco Gabrielli. “I nostri arbitri sono quella parte del movimento che troppo spesso è chiamata a sopportare le contraddizioni, i vizi, le meschinità e le miserie che lo straordinario movimento del calcio porta con se – ha detto, raccontando poi un aneddoto personale – Il Presidente Nicchi ha evocato le tristissime vicende che siamo stati chiamati a vivere. Io ricordo che quando accompagnavo mio figlio nei campetti di calcio della periferia romana, la mia preoccupazione era quella di rimanere in disparte per non essere coinvolto in risse. Credo che l’accanimento contro ragazzi chiamati a dirigere partite di calcio sia una delle cose più indecorose e intrasmissibili per bassezza e violenza. Questo è un po’ il frutto di quello che per troppo tempo si è seminato, in natura nulla avviene infatti per caso. L’incolumità delle persone viene prima di ogni cosa, ogni altro ragionamento è secondario. La sicurezza non è solo un diritto ma un bisogno primario che deve avere la condivisione e la partecipazione di più soggetti”.
La riunione è proseguita con la parte tecnica condotta da Danilo Giannoccaro. Il Responsabile della CAN PRO ha inizialmente presentato la struttura della Commissione, con i Componenti Damato, Ciampi, Faverani e Calcagno. Alla sala è stato poi illustrato l’organico di arbitri, assistenti e osservatori, ed il lavoro svolto dal Settore Tecnico (in sala era presente il Responsabile Alfredo Trentalange) e dalla segreteria. “Come tutte le squadre abbiamo effettuato un raduno precampionato – ha detto – poi durante l’anno organizziamo un serie di incontri formativi periodici. Nei raduni effettuiamo didattica, con analisi di filmati tecnici, ed una costante verifica fisica ed atletica. Per ognuna delle 29 partite esaminiamo tra i 15 ai 20 episodi, grazie al lavoro degli osservatori arbitrali chiamati a visionare le partite, che si traducono in circa 16 mila clip durante l’intera Stagione Sportiva. Importante poi il lavoro effettuato tramite WyScout. Forse non tutti immaginano che dietro alla prestazione arbitrale ci sia tutto questo lavoro. Qui ci sono arbitri che tra due anni dirigeranno partite di Serie A”.
Giannoccaro ha poi mostrato alcuni dati statistici relativi alla prima parte di Campionato, dai quali emerge un aumento del numero di ammonizioni in particolare per proteste. “Dalla Stagione 2015/2016 abbiamo avuto una media di ammonizioni per partita inferiore alle altre categorie nazionali con una continua diminuzione – ha detto – La scorsa Stagione avevamo chiuso con una media di 4,03 provvedimenti per gara, quest’anno invece stiamo crescendo ed è un campanello d’allarme su cui bisogna lavorare”.
Importante poi l’annuncio da parte del Presidente Francesco Ghirelli in merito all’introduzione degli auricolari anche in Lega Pro. “Oggi portiamo questo sistema agli arbitri, è una grande operazione che pone i nostri arbitri all’altezza della Serie A e B. Un’innovazione che porterà ad un ulteriore miglioramento nella collaborazione e quindi nella prestazione della terna. La CAN PRO si sta quindi dimostrando sempre di più la scuola di formazione per la Serie A”. Il Presidente Ghirelli, rivolgendosi al Prefetto Gabrielli, ha poi parlato del progetto 3 P (Patto, Passione, Partecipazione) lanciando alcuni messaggi per la sicurezza nel mondo del calcio: “Grazie alle forze dell’ordine che ci garantiscono ogni giorno” ha detto.
A tutte le società della Lega Pro è stato consegnato il nuovo Regolamento del Giuoco del Calcio fresco di stampa. “Utilizzate questo strumento portandolo nelle vostre sedi e sfruttandolo come vademecum nel lavoro di preparazione tecnica" ha esortato Giannoccaro.
In chiusura il Presidente Marcello Nicchi ha lanciato un messaggio alle società di Lega Pro. “Siamo orgogliosi di essere qui – ha detto – Questo gruppo di arbitri, guidato da Giannoccaro e dalla sua squadra, è un patrimonio in termini di qualità. Gli arbitri sono qui per studiare, lavorare e correggere i propri errori, ma anche per portare un messaggio di serenità nell’attività che si sta portando avanti. A tutti chiedo di mettere in atto una politica di divulgazione di regole e cultura. Perché in questo Paese le regole, anche nel calcio, sono state troppo spesso disattese. Il calcio è un mondo che deve avere solo allegria e voglia di divertirsi. Più si danno esempi sbagliati e più il calcio muore”.
In sala erano inoltre presenti Cristiana Capotondi (vicepresidente Lega Pro), Daniela Stradiotto (Presidente dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive), Emanuele Paolucci e Chiara Faggi (rispettivamente segretario e vice Lega Pro).
In serata sono proseguite le riunioni tecniche congiunte con arbitri ed osservatori, che hanno visto anche l’intervento del Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange che ha parlato di spostamento e di condivisione “E’ importante che l’errore di uno divenga errore di tutti – ha detto – La condivisione premette infatti la crescita dell’intero gruppo”. Non sono mancati i quiz regolamentari, sia per arbitri sia per osservatori, somministrati dal Componente del Settore Tecnico Massimo Melloni. In mattinata gli arbitri si erano intento sottoposti ai test atletici e a riunioni tecniche con l’esame di una serie di video analizzati sotto il profilo tecnico e disciplinare. Domani l’ultima giornata di raduno con un allenamento collettivo e le ultime riunioni in aula.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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