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Raduno CAN PRO, Giannoccaro: "Lavoro specifico con didattica e verifica atletica"

Federico Marchi - 30/11/2018, 21:00

Si è concluso oggi a Riccione il raduno per arbitri e osservatori della CAN PRO che aveva preso il via mercoledì scorso. Tre giornate intense in cui si sono alternate parte riservate alla preparazione atletica, con test e allenamenti sul terreno di giuoco, e riunioni tecniche in aula. “Ci troviamo in un momento importante della Stagione - ha detto il Responsabile della CAN PRO Danilo Giannoccaro – L’occasione è stata quindi quella di effettuare un’analisi di questa prima parte del Campionato. Un raduno in cui abbiamo voluto analizzare una serie di filmati relativi alle ultime giornate. A questo raduno abbiamo convocati tutti i 73 arbitri ed i 58 osservatori in organico, per lavorare insieme e percorrere una strada comune”.
Arbitri e osservatori sono stati infatti impegnati sia in riunioni sparate sia in incontri congiunti, in cui sono state affrontate tematiche tecniche, disciplinari e tattiche. La Commissione, guidata da Giannoccaro affiancato dai componenti Antonio Damato, Maurizio Ciampi, Renato Faverani e Paolo Calcagno, ha infatti voluto puntare l’attenzione su alcuni aspetti, esaminati con il supporto di video appositamente selezionati, per avere sempre di più un indirizzo comune.
Alla riunione congiunta è intervenuto il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange, che ha tenuto una lezione dedicata all’intelligenza arbitrale necessaria per avere sul terreno di giuoco uno spostamento produttivo. “I concetti per trovarsi vicino alle azioni ed essere credibili nelle proprie decisioni – ha detto – sono prossimità e visione, ma soprattutto la ricerca di una posizione ‘between’ che permetta di vedere e quindi valutare bene possibili trattenute o falli che altrimenti potrebbero essere difficili da rilevare”. “Come base serve un allenamento adeguato – ha aggiunto Giannoccaro - Bisogna però avere anche una buona conoscenza del calcio, intesa come cultura calcistica, per leggere correttamente lo sviluppo del giuoco. Le parole chiave per crescere sempre sono: curiosità e voglia di apprendimento".
In mattinata gli arbitri, divisi in tre gruppi a seconda dell’impiego del fine settimana, hanno effettuato un allenamento sul terreno di giuoco guidato dai preparatori atletici Gilberto Rocchetti, Antonio Di Musciano e Oreste Rocchetti.
La mattinata era iniziata con il controllo del peso da parte della dottoressa Antonella Maglietta del Modulo Biomedico, intervenuta a Riccione insieme ai fisioterapisti Maria Teresa Maggiore e Davide Pagliarulo.
La Commissione, prima di congedare arbitri e osservatori, ha voluto ringraziare la segreteria della CAN PRO, presente al raduno con Enrico Ciuffa e Marco Ravaglioli, per l’organizzazione delle tre giornate. “Particolarmente significativo e ricco di contenuti – ha concluso Giannoccaro - è stato l’incontro con le società di Lega Pro, durante il quale è stata analizzata la prima parte di Campionato anche a livello statistico. La presenza di personalità di alto profilo, come il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi ed il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, hanno dato lustro all’evento e alla consegna del Premio intitolato a Luca Colosimo”.
Il prossimo momento di incontro per l’organico della CAN PRO sarà il raduno di metà Campionato previsto per il mese di Gennaio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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