Associazione Italiana Arbitri

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La visita di Alberto Zaroli del Comitato Nazionale

04/12/2018, 20:00

Sezione di Pavia
Lunedì 26 Novembre la Sezione di Pavia ha avuto il piacere di ospitare il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli. Dopo una breve introduzione da parte del Presidente Gianmario Sordi, ha preso la parola Zaroli, illustrando gli argomenti della riunione: "Non parlerò di tecnica o del ruolo istituzionale che ricopro - ha detto - ma di qualcosa di più profondo, di quel motore che ogni giorno ci fa star bene e che nonostante il 'Chi ve lo fa fare?' noi siamo lì… di cosa parleremo? Parleremo di matti". Utilizzando uno spezzone di pochi minuti della puntata "Il Testimone - Un Weekend con gli Arbitri", dove il conduttore Pif va alla scoperta del mondo arbitrale, Zaroli spiega che è la passione a spingerci oltre ogni ostacolo. Lo stesso Pif nella clip dice: "Quella che sto per raccontare è la storia di gente folle. La storia di 33.583 persone che amano svegliarsi la mattina, passare 90 minuti dentro un campo di calcio a prendere insulti e tornare la sera felici di aver fatto quello che si è fatto. Perché anche se sei l'arbitro più bravo al mondo, almeno un vaffa te lo prendi di sicuro. La domanda è: perché lo fai?". La nostra passione vuol dire sofferenza, ma è una sofferenza positiva che porta alla realizzazione di un progetto. Gli inglesi amano dire 'NO PAIN NO GAIN' ed è proprio questa la strada che porta al successo.
Durante la riunione non poteva mancare una riflessione amara riguardante tutti gli episodi di violenza che ancora capitano nell'ambito dello sport. Alberto e la Sezione di Pavia hanno rivolto un pensiero al giovane Riccardo, collega della Sezione di Ciampino, il quale qualche settimana fa è stato vittima di un episodio di violenza accaduto durante una partita di Promozione Laziale. Questi episodi rappresentano un problema sociale che va monitorato ed abbattuto con tolleranza zero. Lo sport deve avere una funzione culturale, di crescita, di confronto e di amicizia.
Vista la presenza in sala di molti arbitri giovani, Alberto si è anche soffermato sull'importanza dei social, sul giusto modo di utilizzarli ed il suo insegnamento è andato oltre l'Associazione, ha voluto far capire ai ragazzi quanto sia importante per loro non condividere informazioni che possono arrecare problemi in futuro, nella vita di tutti i giorni. "Se ho scelto di fare l'arbitro ho scelto anche di rispettare delle regole". Su questo argomento fa riferimento alla frase celebre di Sant'Agostino: "Ama e fa' ciò che vuoi". Il significato sta nell'esortazione alla responsabilità per il bene del prossimo e non un'esaltazione del sentimentalismo e del capriccio personale. Zaroli, riprendendo le parole di Steve Jobs, si sofferma a spiegare l'importanza di "essere affamati e folli". A livello arbitrale bisogna avere la giusta fame che spinge a raggiungere i propri progetti senza dimenticare la componente folle, quella creativa e perché no, istintiva. Il fattore più importante che si può controllare è "se stessi", perché lavorando su se stessi si può crescere anche avendo il diritto di sbagliare e soprattutto l'educazione non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco.
Un ricordo doveroso va poi all'uomo che tanto ha dato all'Associazione, incarnando valori importanti e trasmettendo insegnamenti; si tratta di Stefano Farina, il quale purtroppo ci ha lasciati circa un anno fa. Un elogio poi va a tutte le persone che nonostante impegni personali, familiari, lavorativi o altro trovano il tempo da dedicare agli altri, rendendo tutto ciò che abbiamo possibile.
"E' stato per noi un grande piacere trascorrere una serata insieme ad Alberto Zaroli - ha commentato il Presidente della Sezione di Pavia Gianmario Sordi - E' stata una riunione interessante, che ha coinvolto tutti i nostri associati presenti. Un momento importante di crescita e di valori che vanno oltre la vita arbitrale".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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