Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Raduno Top Class CAN5, Pisacreta: “Voi esempio di appartenenza all’AIA”

Fabio Gafforini - 14/12/2018, 23:35

La seconda giornata di lavori per i 54 arbitri convocati al raduno Top Class della CAN 5 a Vicenza inizia di buon mattino, con i test atletici svolti sotto la supervisione di Gilberto Rocchetti del Modulo atletico: 30 metri, 4x10 metri e Ariet Test, che tutti gli arbitri hanno superato con grande soddisfazione della Commissione.
La mattina si conclude in aula con l’arrivo di Michele Conti del Comitato Nazionale, che ha illustrato alla platea le novità contenute nel comunicato 19/A emanato pochi giorni fa dalla FIGC, con l’inasprimento delle pene contro chi si macchia di violenza sugli arbitri, ricordando quanto poi prevedeva anche la Circolare 104. «Voglio complimentarmi anche con i risultati straordinari ottenuti in campo internazionale da alcuni di voi», aggiunge Conti. «Questi risultati sono anche merito dell’attenzione che l'AIA rivolge al Futsal: la struttura del Settore Tecnico, presente a tutti i raduni anche a quelli regionali, l'importanza del talent C5, con le prime statistiche che ci dicono quanti ragazzi che hanno preso parte al progetto e che sono transitati al nazionale».
Soddisfacenti anche i risultati dei videotest, somministrati da Andrea Liga del Settore Tecnico, che la Commissione ha fortemente voluto per questo raduno.
Intenso il lavoro in aula messo in campo da parte della CAN 5: oltre alle disposizione dell’Organo Tecnico, corredate dalla visione di filmati, Angelo Montesardi ha voluto tracciare un bilancio sull’utilizzo degli auricolari, che hanno fatto il loro esordio all’inizio di questa Stagione per le gare di Serie A e per quelle delle varie finali. Il seguente lavoro di match analysis si è poi concentrato su diverse tematiche, tra le quali la gestione delle panchine, il fallo di mano, il mobbing, la gestione delle proteste, la gestione dei calciatori, il vantaggio, la condotta gravemente sleale, le procedure di fine e gara e anche il colloquio con l’osservatore. Un’analisi dei vari aspetti a 360 gradi, che ha visto gli arbitri coinvolti in un confronto costruttivo e stimolante con i membri della Commissione.
«Non lavoriamo in maniera importante solo su di voi, ma anche sugli osservatori: quelli che arrivano al primo anno ricevono dei feedback su ogni relazione. Migliorano dal punto di vista della stesura del rapporto, ma anche e soprattutto nella capacità dell'analisi della gara. Noi crediamo molto nella figura dell'OA», ha spiegato Montesardi.
Dopo aver analizzato alcune gare, in serata, accompagnato dal Presidente del Comitato Regionale Arbitri del Veneto Dino Tommasi, è giunto a portare i suoi saluti, e quelli del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, il Vice Presidente nazionale Narciso Pisacreta.
«La trasparenza della CAN 5 è stata portata negli anni in tutte le categorie nazionale e in quelle regionali. Voi per primi avete conosciuto il voto nello spogliatoio, voi per primi avete ricevuto la relazione dell’osservatore. Oggi questo succede ormai quasi ovunque. Questo fa capire quanto sempre siete stati avanti, quanto sempre sia stato alto il vostro livello», ha detto Pisacreta, concludendo così il suo intervento: «Voi arbitri della CAN5 fate parte del calcio dilettantistico, ma vi comportate sempre da professionisti. Questa è una soddisfazione: voi arbitrate per il piacere di arbitrare, siete l’esempio del senso di appartenenza a questa associazione. E avete una Commissione che è orgogliosa di voi».
Gradito ospite è stato anche il Vice Presidente della Divisione Calcio a 5 Antonio Dario, che ha portato la il saluto e la vicinanza del Presidente Andrea Montemurro agli arbitri convocati in rappresentanza di tutto l’organico nazionale.
Al termine della serata, Pisacreta, Tommasi e i Componenti della Commissione hanno ricevuto dagli arbitri giunti al decimo anno di CAN 5 un presente, prima di festeggiare tutti insieme il loro ultimo anno di permanenza nel ruolo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente