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Esercitazione tattica speciale al raduno Mentor&Talent

Federico Marchi - 15/12/2018, 22:00

E’ stata una speciale esercitazione di spostamento, basata sui concetti di ‘proximity’ e di ‘between’, a caratterizzare la prima giornata del raduno Mentor&Talent organizzato dal Settore Tecnico a Coverciano. “Un concetto tattico che deve essere tenuto in grande considerazione nello spostamento di un arbitro durante la partita – ha detto il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange – Il between molto spesso fa infatti la differenza, perché permette di vedere dinamiche di giuoco, come trattenute, falli di mano e contatti, che diversamente si perderebbero”. L’esercitazione si è svolta direttamente sul terreno di giuoco, con alcuni dei Talent che hanno ricercato questa modalità di spostamento durante la simulazione di azioni di attacco (effettuate grazie alla collaborazione dei colleghi della Sezione di Firenze, intervenuti nell’insolito ruolo di calciatori). Presente al raduno anche Francesco Bianchi, Supervisor UEFA della Convention Mentor & Talent, che ha così assistito in presa diretta a questa speciale lezione tattica. L’esercitazione, per una successiva analisi, è stata anche ripresa dall’alto con un drone manovrato dall’operatore video Federico Manfredini (associato della Sezione di Novara). “Per questo spostamento occorre che vi sia un ulteriore miglioramento nella capacità di ripetere sprint ad alta intensità" ha detto il Viceresponsabile (sud) del Settore Tecnico Francesco Milardi.
La prima giornata ha visto anche l’intervento di Luca Banti che, prima di raggiungere Ferrara per la direzione di Spal – Chievo, ha voluto salutare i giovani colleghi. “Anche io in passato ho partecipato ad un evento simile a questo – ha detto – si chiamava ‘Arbitro 2000’. Il consiglio che mi sento di dare ai giovani colleghi, è quello di sfruttare queste occasioni per costruire solide basi della propria preparazione arbitrale. Dovete essere grati a persone come Alfredo Trentalange, Francesco Bianchi, e tutti i formatori del Settore Tecnico, per il lavoro che svolgono. Con il cuore e la passione si va sempre avanti, superando gli ostacoli e le difficoltà che si possono incontrare nel proprio percorso arbitrale. Sfruttate i momenti difficili trasformandoli in occasioni di apprendimento – ha aggiunto rivolgendosi ai Talent in aula - L’arbitraggio è il vostro sogno, deve essere custodito e curato come un piccolo gioiello. Non date mai niente per scontato e non lasciate nulla di intentato, curate ogni cosa nei minimi particolari e credete in voi stessi. Un ringraziamento particolare – ha concluso Luca Banti - va ai Mentor che sottraggono tempo alle loro famiglie per portare la propria personale esperienza ai giovani”.
Il pomeriggio, secondo il programma predisposto dal Coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato, è proseguito con l’esame di una serie di filmati tecnici proposti dagli stessi Talent, che li hanno poi presentati in aula, analizzandone gli aspetti tecnici, tattici e disciplinari. I video sono così stati oggetto di discussione, con un approfondimento condotto dal Responsabile del Modulo Perfezionamento e Valutazione Enzo Meli e dai Viceresponsabili del Settore Tecnico Luca Gaggero (nord), Duccio Baglioni (centro) e Francesco Milardi (sud). Ad intervenire nell’analisi dei filmati è stata poi la Responsabile del progetto Mentor&Talent Katia Senesi: “Il calcio non è solo velocità atletica, ma anche velocità di pensiero”. Una particolare attenzione è stata infatti prestata alla predisposizione mentale dell’arbitro, che deve andare oltre alla semplice azione che si valuta nel singolo momento. “Se sei pronto probabilmente decidi meglio – ha detto Francesco Bianchi - se ci si lascia sorprendere tutto è invece molto più difficile”. “Il direttore di gara bravo è colui che anticipa lo step successivo e intuisce già quello che può accadere - ha aggiunto Trentalange - L’arbitro moderno è un ricercatore che deve essere curioso”.
In serata Francesco Bianchi ha tenuto una lectio magistralis, basata sull’analisi di una serie di filmati della Uefa, relativi ad una serie di episodi tecnici come ad esempio falli di mano, fuorigioco e body language, che sono stati dibattuti in aula con il diretto coinvolgimento dei giovani Talent. Nella prima giornata non è mancato un allenamento collettivo sul terreno di giuoco coordinato dai preparatori atletici Gilberto Rocchetti e Vincenzo Gualtieri, con gli esercizi del FIFA 11+ per prevenire gli infortuni, ed una visita al Museo del Calcio di Coverciano.
Al raduno sono presenti, in qualità di ospiti, anche un Talent di Malta accompagnato dal proprio Mentor, per un momento di condivisione di esperienze arbitrali anche al di fuori dei confini nazionali.

Nella fotografia principale Alfredo Trentalange apre il raduno. Nelle foto in gallery: l'intervento di Luca Banti; Talent e Mentor in aula; Francesco Bianchi; riscaldamento sul terreno di giuoco; il drone in azione; l'esercitazione con la ricerca del between; la visita al museo del calcio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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