Pronti a crescere

CRA Sardegna

Pronti a crescereIn Sardegna il vento soffia forte e, in inverno, quand'è carico di umidità, sopportarlo è una sfida. Basterebbe questo per far capire quanto grande sia la passione che ha spinto una sessantina di ragazzi, tra i 17 e i 20 anni, a sopportare il prepotente Maestrale di Oristano che l'8 dicembre ha caratterizzato il Raduno di Prima Categoria e Intersezionale, organizzato dal Comitato Regionale Arbitri della Sardegna.
Un gruppetto qui e un altro là. Si presentano così i giovani arbitri appena giunti al campo federale di Sa Rodìa; ancora troppo timidi per relazionarsi con i loro colleghi delle altre Sezioni. E allora a mischiarli ci pensano i Componenti del CRA guidati dal Presidente Francesco Cabboi, prima durante i test atletici e poi durante le disposizioni tattiche.
Spostamento, posizionamento sulle riprese di gioco e gestione dei calciatori in barriera sono stati gli aspetti spiegati ed esemplificati sul terreno di gioco dal Presidente del CRA e dal Responsabile della Prima Categoria, Roberto Branciforte. E' in questa Categoria che gli arbitri imparano che per arbitrare non basta conoscere il Regolamento ma serve anche metodo, capacità di intuire le priorità, conoscenza.
Finiti i lavori sul campo, il gruppo si è ritrovato in aula per svolgere i quiz regolamentari insieme agli osservatori arbitrali della Prima Categoria che durante la mattinata avevano già ricevuto le disposizioni dai Componenti CRA Mauro Ariu e Paolo Solla.
Durante il pranzo conviviale un piacevole brusio segnala che gli ingranaggi del gruppo iniziano a sincronizzarsi. Al rientro in aula è proprio il concetto di gruppo, o meglio di "solidarietà tecnica", il focus trattato da Branciforte, che raccomanda: "Imparate ad arbitrare non solo per voi stessi ma anche per i vostri colleghi; in campo indossate tutti la stessa divisa e rappresentate un'Associazione". I lavori sono proseguiti con la proiezione di alcuni video, ritraenti dettagli di gare dirette dagli stessi arbitri presenti, utilizzati dai vari Componenti per approfondire le fattispecie già trattate in mattinata. "Fate capire che siete voi gli arbitri; fatelo capire con estrema educazione ma altrettanta fermezza", è questo uno dei passaggi chiave con cui Cabboi ha rimarcato l'importanza della comunicazione in campo, dell'autorevolezza dell'arbitro.
L'ultima ora di lezione si è svolta su argomenti specifici, e quindi in aule separate, per arbitri di Prima Categoria e per arbitri invitati, selezionati dall'organico delle nove Sezioni sarde.
Appena concluso il raduno, lo sguardo di alcuni arbitri non era più quello un po' smarrito di inizio mattina, era diverso, si intravedeva la voglia di crescere con la consapevolezza che diventare grandi arbitri non è facile ma è giusto provarci.

In anteprima: arbitri impegnati nei test atletici. In gallery: test atletici e disposizioni sul terreno di gioco; i Componenti CRA e la platea di arbitri e osservatori durante i lavori in aula.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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