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CAN D, Stage di metà campionato a Bologna

Simona Tirelli - 03/01/2019, 20:30

Raduno di metà campionato per gli assistenti CAN D, che si sono ritrovati oggi 3 gennaio a Bologna sotto la guida di Matteo Trefoloni e della Commissione da lui guidata, per lo stage di metà campionato.
Appuntamento mattutino sul campo per le prove atletiche, con i test di velocità 5x30 e agility 10-8-8-10 dove si è potuto saggiare la preparazione sullo sprint e sulla resistenza, caratteristiche fondamentali per il buon operato dell’assistente arbitrale.
Nonostante il periodo di festa appena terminato, la Commissione è rimasta soddisfatta dei risultati ottenuti, confermando la buona preparazione atletica dell’organico.
Dopo il pranzo, si è aperto ufficialmente il Raduno con le parole di Matteo Trefoloni.
“Benvenuti a tutti quanti; comincio con il dire che alcuni di voi hanno lavorato tantissimo nel recensire e nel dare il proprio apporto per migliorare i nostri stage, dimostrando quanto interesse c’è dietro tutti i raduni che abbiamo fatto finora. Siamo noi i primi a credere nel lavoro che stiamo portando avanti e negli appunti di viaggio che ognuno di voi ha nel proprio fascicolo, abbiamo raccolto i vostri obiettivi, il vostro sudore, le vostre impressioni, le vostre sensazioni, perché possiate sempre farle vostre”.
Obiettivo costante di tutti gli assistenti presenti in sala è quello di poter accedere alla categoria superiore e per fare questo occorre sudare, farsi in quattro, studiare e farsi trovare preparati, alla Commissione il compito di fornire a ciascuno i mezzi per la propria crescita.
In via sperimentale è stato consegnato agli assistenti un risultato frutto di un’ulteriore valutazione degli osservatori a cui è stato chiesto di valutare 5 macro-aspetti:

Tecnico con valutazioni di fuorigioco e allineamento;

Comportamentale con valutazioni di collaborazione con l’arbitro, contatto visivo e coraggio decisionale;

Atletico con valutazioni sulla condizione atletica, reattività e cambio di passo, alternanza corsa frontale e laterale;

Collaborazione con valutazioni sulla concentrazione e modo di rapportarsi;

Personalità con valutazione sull’eleganza dell’immagine, postura e fase di segnalazione.

Questo è uno strumento per cercare di capire quali aspetti possono essere migliorati nelle prestazioni del weekend calcistico.
Altra sfida da vincere: la SERIE A. "Noi la Serie A femminile la arbitriamo – ha continuato Trefoloni. - Ci hanno chiesto di farlo e di farlo bene, ma questo non è mai stato un problema. Noi ci impegniamo sempre e questo è fuori discussione. Abbiamo accettato una sfida e vogliamo vincerla, perché sono certo che tutti gli incarichi che ci assumiamo, li svogliamo bene e con il massimo impegno".
La maggior parte del pomeriggio è stato poi dedicato al fuorigioco con la correzione di video test precedentemente inviati a tutti gli assistenti a cui sono stati sottoposti 21 episodi ciascuna con 8 opzioni di risposta. L’analisi è stata condotta da Vincenzo Meli, supportato dai responsabili degli assistenti Giorgio Niccolai, Andrea Crispo, Stefano Papi, Giancarlo Rubino e Massimo Biasutto. Insieme a loro i diretti protagonisti hanno spiegato il proprio punto di vista ed il momento vissuto sul terreno di gioco aprendo il dibattito; procedendo in questa direzione è stato possibile individuare la tipologia di fuorigioco o non fuorigioco che si è deciso di segnalare/non segnalare.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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