Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Inizia a Tivoli il raduno CAI: “Vivere la gara da protagonisti”

Filippo Faggian - 11/01/2019, 18:40

I campionati regionali di Eccellenza e Promozione hanno vissuto il giro di boa ed è tempo del consueto raduno di metà Stagione per gli arbitri a disposizione della CAI guidata da Andrea Gervasoni: dopo lo stage estivo di Sportilia e i mini-raduni svoltisi nei mesi scorsi con criterio macroregionale, l’appuntamento di venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019 ha visto protagonista a Tivoli, presso il Gran Hotel Duca D’Este, l’organico al completo. “Siate sul pezzo sino all’ultimo minuto dell’ultima gara – ha detto Andrea Gervasoni, Responsabile della CAI – Preparatevi e date il massimo per garantire prestazioni di livello continuando a lavorare per costruire la giusta mentalità”. Proprio la preparazione atletica è stata oggetto di immediata verifica da parte del Settore Tecnico: coordinati da Giuseppe Garavaglia, Antonio Di Musciano, Marco Macrì, Stefano Petrella e Matteo Tosques, gli arbitri si sono misurati con la prova sui 40 metri e il test Yo-Yo sotto l’occhio attento del dottor Lorenzo Fornasin e dei fisioterapisti Claudia Fabretti e Alessio Rossi. “Dovete memorizzare i corretti posizionamenti e metterli in pratica nel corso della gara”, ha detto Diego Roca nell’illustrare insieme a Tiziano Reni svariate situazioni muovendosi all’interno del terreno di gioco: “Quando il pallone è fermo avete il tempo per fare una valutazione delle priorità individuando l’angolo più corretto”.
Con il coordinatore degli osservatori Maurizio Viazzi, ampio spazio dedicato all’analisi di una partita: “L’obiettivo è di continuare a lavorare sulla capacità di selezionare gli episodi più importanti da trattare in sede di colloquio con l’arbitro”, ha detto Viazzi lasciando spazio alla visione di 29 clip e chiedendo ai presenti di selezionarne e analizzarne 7. “Il colloquio assume un’importanza fondamentale nel processo di crescita degli arbitri – ha proseguito Maurizio Viazzi nella riunione di approfondimento insieme a Paolo Gregoroni, Fabrizio Lanciani, Gustavo Malascorta, Salvatore Occhipinti e Mirko Zannier – E’ importante trasferire agli arbitri concetti essenziali e pratici strumenti di immediata applicabilità”.
Approfondito dal Responsabile Andrea Gervasoni il concetto di giusta mentalità: una mentalità vincente individua nelle difficoltà le migliori opportunità di crescita e permette di avere la forza di riprovare anche se una cosa non riesce al primo tentativo. “Dovete essere forti e credere in voi stessi – ha detto Gervasoni agli arbitri – Credete nei vostri mezzi e abbiatene consapevolezza perché il futuro lo costruirete solo con le vostre forze”. La differenza la fa infatti il modo di pensare: maturare una mentalità consapevole permette di far emergere le proprie caratteristiche e le proprie abilità. Nel processo di crescita è importante far tesoro dei consigli dispensati ed è altrettanto importante mettersi al lavoro per migliorarsi passo dopo passo: “Nessun successo arriva senza impegno e sacrificio – ha sottolineato Andrea Gervasoni – Per emergere è importante lavorare ogni giorno a livello tecnico e a livello atletico”.
Testate da Fabrizio Malacart, Componente del Settore Tecnico, le competenze in tema di Regolamento: sono stati infatti somministrati ai presenti i consueti quiz di routine. “Non basta arbitrare, dovete vivere la gara”, ha detto Andrea Gervasoni . “La gara è una piccola metafora della vita ed è fondamentale essere protagonisti attivi e consapevoli degli accadimenti lavorando per raggiungere il proprio obiettivo e lottando per centrare il proprio scopo”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente