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“Costruite il vostro futuro passo dopo passo”. Carbonari chiude il Raduno CAI

Filippo Faggian - 12/01/2019, 15:44

“Anticipate l’evento, attivatevi mentalmente a valutare l’imprevedibile”. Ha aperto così Andrea Gervasoni la seconda giornata del Raduno di metà campionato della CAI: “Dare per scontato un accadimento è il primo degli errori che un arbitro può fare”. Grande approfondimento da parte della Commissione sul processo mentale che può portare al salto di qualità: la cura del dettaglio e l’analisi dell’episodio sono alla base di una decisione di spessore. Nella fase di preparazione alla gara è stato dedicato ampio spazio al briefing con gli assistenti: “Approfondite sempre la collaborazione richiesta sugli eventuali episodi salienti”, ha detto Gianluca Cariolato, Coordinatore degli arbitri. “Rafforzate in ogni momento della gara il concetto di squadra tutelando la credibilità della terna”.
Con Valerio Caroleo, Andrea Guiducci e Andrea Marzaloni sono stati analizzati alcuni video in tema di collaborazione: è fondamentale che la terna entri in sintonia tecnica per garantire omogeneità e uniformità. Il supporto della segreteria della CAI composta da Vittorio Filabozzi, Andrea Boccaccini, Cesare Corsetti e Gaetano Rutigliano ha permesso di gestire al meglio tutte le operazioni pratiche per la buona riuscita dello stage che ha visto la partecipazione anche di Matteo Trefoloni, Responsabile della CAN D. “C’è grande sinergia tra CAI e CAN D: è doveroso che fissiate la Serie D come il vostro prossimo obiettivo”, ha detto Matteo Trefoloni, che ha lanciato una provocazione: “Vi chiedete se date sempre il massimo? Dovete essere consapevoli del fatto che per fare la differenza dovete metterci del vostro”. La crescita di un arbitro infatti è questione anche di memoria, esperienza, reattività e percezione dei propri mezzi: “Sfruttate le possibilità che avete, vivete la vostra avventura con senso di appartenenza – ha esortato il Responsabile della CAN D – Lavorate per migliorarvi sempre perché la vera forza è diventare più bravi paso dopo passo: solo così potrete trasformare il vostro sogno in un vostro progetto concreto”.
Umberto Carbonari, Componente del Comitato Nazionale, ha voluto salutare i presenti plaudendo ai risultati dei quiz tecnici e dei test atletici: “Constatare risultanze positive inorgoglisce tutto il movimento: la CAI si conferma un gruppo solido e preparato”. Agli osservatori un messaggio importante: la complessità del ruolo merita approfondimenti continui e aggiornamenti costanti perché solo così la funzione di formatori è salvaguardata, riuscendo a trasferire insegnamenti corretti e in linea con quanto previsto dai massimi organismi nazionali ed internazionali. “Siete a livello nazionale, rappresentate un élite del movimento: dovete mettere da parte gli alibi e rispondere ogni giorno alle esigenze del vostro ruolo”.
“Dimostrate di essere attivi sempre, dimostrate di mettervi sempre in gioco e dimostrate di crescere partita dopo partita”, ha detto il Responsabile della CAI Andrea Gervasoni, concludendo il raduno ricordando che bisogna dare sempre qualcosa in più perché “la follia è pensare di far cambiare le cose lasciando immutato quello che facciamo”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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