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Zaroli all’apertura del raduno CAN 5 di Tivoli: “Impariamo dal mondo del futsal”

Lorenzo De Robertis - 08/02/2019, 22:02

Ha preso il via a Tivoli il ciclo di incontri formativi di metà stagione destinato agli arbitri ed agli osservatori in forza alla CAN 5. Il programma di lavoro prevede la suddivisione dell’organico in due turni e si concluderà con il raduno in calendario il prossimo 15 e 16 febbraio.
In apertura di raduno il Responsabile della Commissione, Angelo Montesardi, dopo un breve saluto ha ceduto subito la parola a Renato Giuffrida, Giudice sportivo della Divisione Calcio a 5. L’avvocato Giuffrida, con dovizia di particolari, ha esaminato assieme ai ragazzi alcune situazioni di particolare rilievo che si sono verificate in questa prima fase della Stagione. Nel concludere il suo intervento ha espresso agli arbitri i propri complimenti per il livello di completezza e di dettaglio nella refertazione che quest’organico ha oramai raggiunto.
Il Responsabile CAN 5 Montesardi, dopo aver ringraziato il Giudice Sportivo ed i suoi collaboratori per il consueto positivo contributo che riescono ad apportare con i loro interventi, è entrato nel vivo del raduno soffermandosi in maniera doviziosa nell’analisi di alcune tematiche importanti.
Interessanti e dibattuti sono stati i momenti in cui sono stati effettuati dei “focus regolamentari” inerenti le modalità delle espulsioni e del reintegro dei calciatori espulsi, della corretta e chiara identificazione dell’area tecnica, sulla corretta gestione delle panchine.
Montesardi ha tenuto a più riprese a puntualizzare alcuni episodi in cui gli arbitri sono soggetti a proteste continue, leggere ma reiterate, finalizzate a mettere in dubbio ogni decisione, commesse da calciatori titolari o di riserva. Accurata e dettagliata è stata l’analisi, attraverso la visione di numerosi episodi video, delle varie tipologie e situazioni inerenti i falli di mano. Nel ribadire i concetti già definiti in sede di raduno precampionato ha esortato gli arbitri ad una sempre maggiore uniformità valutativa, a livello di gruppo, dei singoli episodi fallosi.
Concentrazione, attenzione e leadership arbitrale sono stati gli argomenti trattati da Marco Guida del Settore Tecnico AIA nella sua relazione. L’attenzione, ha detto Guida, è un processo cognitivo passivo della mente a differenza invece della concentrazione che è definita come un processo cognitivo volontario. Gli arbitri moderni devono allenarsi ad estrarre un dettaglio del contesto ponendo dei focus al fine di aumentare il proprio grado di attenzione. Preparare in modo corretto la fase pre-gara e riuscire ad entrare nel terreno di gioco con la giusta motivazione, sono per Guida, le condizioni essenziali per affrontare in maniera corretta la gara.
Nel pomeriggio sessioni di lavoro fra arbitri ed osservatori. I Componenti Laura Scanu, Salvatore Racano e Francesco Peroni hanno incontrato gli osservatori arbitrali esaminando il percorso compiuto fino a metà Stagione e puntualizzando aspetti salienti strettamente connessi ad una corretta valutazione della prestazione arbitrale.
L’effettuazione dei videotest tecnici, brillantemente superati, ha anticipato l’intervento del Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, Alberto Zaroli.
Zaroli nel suo intervento, ha ringraziato la Commissione per lo splendido lavoro che viene svolto, ha ringraziato gli arbitri e gli osservatori per la passione che settimanalmente dimostrano. “Come Comitato Nazionale apprezziamo il lavoro che state svolgendo, vi siamo vicini”.
Sempre Zaroli, dopo aver portato il saluto del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, ha ricordato ai presenti di aver nel passato arbitrato alcune gare di calcio a 5. “Erano altri tempi, il calcio a 5 viveva i primi passi e tutto era decisamente a livello embrionale. Ho poi percorso le strade del calcio a 5 prima come osservatore e poi come CRA della Lombardia. Non vi nascondo che ho una serena passione per questo sport e mi sento sempre appassionatamente vicino a questo mondo”.
Zaroli riconosce al mondo del Calcio a 5 di aver avuto la forza negli anni scorsi di aprirsi al “mondo AIA” e di uscire da quell’isolamento in cui si era rinchiuso. “Si cresce mettendo in gioco le proprie esperienze. Qui dentro ci sono tantissime competenze, continuate a coltivarle. Ed ai miei ex colleghi CRA dico: andate a vedere il futsal, andate a vedere le gare, abbiate la forza di imparare dallo splendido mondo del calcio a 5”.

Nella foto di copertina una veduta della sala, nelle altre foto il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli, il Giudice Renato Giuffrida, il Responsabile Montesardi durante alcuni momenti del raduno, gli arbitri internazionali Malfer, Pezzuto, Perona e Galante, il Componente del Settore Tecnico Marco Guida, un momento del lavoro degli osservatori arbitrali.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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