Associazione Italiana Arbitri

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L’internazionale Finzi infonde coraggio

12/02/2019, 16:00

Sezione di Ascoli
Valentina Finzi, arbitro internazionale di calcio femminile e Presidente della Sezione di Foligno è stata ospite degli arbitri ascolani. Simpatica e molto preparata, Valentina è stata accolta dal Presidente Massimo Vallesi e da tutto il Consiglio Direttivo Sezionale. Presente anche il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Serie B Emidio Morganti, ex arbitro della sezione di Ascoli, che ha ascoltato volentieri la relazione della collega umbra.

Valentina, arbitro dal dicembre 2001, dopo la trafila nei campionati regionali ha ottenuto nel 2011 la promozione all’Organo Tecnico Nazionale. Nel suo curriculum arbitrale si annovera la permanenza a disposizione della CAI per 2 stagioni, al termine delle quali è approdata alla CAN D dove opera attualmente come arbitro effettivo. Il 16 maggio 2016, inoltre, è stata eletta Presidente di Sezione; nel 2017 è arrivata l'importante nomina ad Arbitro Internazionale.

“Sono figlia d'arte – ha spiegato la Finzi ai numerosi associati presenti alla prima riunione tecnica del mese di febbraio, aiutandosi con alcune slide – mio padre arbitro, mi portava con sé sui campi di calcio dell’Umbria e mi ha fatto appassionare a questo ruolo fino a partecipare al corso e diventare arbitro effettivo. Credo che nell’esperienza arbitrale la parola coraggio sia importantissima. Coraggio di prendere le proprie decisioni, coraggio nel cercare di vincere la paura, coraggio nel mostrare le qualità tecniche e la propria preparazione per far rispettare il Regolamento sui campi di calcio. Dobbiamo ricordarci sempre che le nostre decisioni sono inappellabili, e quindi dobbiamo tenere sempre a mente la responsabilità che abbiamo ogni Domenica sul terreno di gioco; responsabilità anche nei confronti degli altri colleghi, della nostra Sezione, della nostra Regione e dell'Associazione tutta che ogni volta che indossiamo la divisa rappresentiamo. Responsabilità soprattutto dal punto di vista comportamentale e per questo dobbiamo cercare di arrivare il più preparati possibile per affrontare la gara. La preparazione – ha proseguito la Finzi – passa sicuramente da cinque componenti fondamentali come quella atletica, tattica, tecnica, preparazione psicologica e conoscenza del calcio. Tutte queste qualità, coltivate e migliorate nel tempo, faranno sì di diventare un arbitro competente per operare e superare tutte le difficoltà e situazioni che si presenteranno lungo il percorso. Ognuno di noi deve avere di fronte a sé ben presente un obiettivo su cui lavorare – ha concluso Valentina Finzi – ovviamente obiettivo raggiungibile per non perdere mai la motivazione che ci alimenta”.

Successivamente sono stati mostrati alcuni filmati con casi disciplinari particolari e si è animata la discussione. Al termine il Presidente Massimo Vallesi ha donato alla gentile ospite due prodotti tipici della città di Ascoli: una bottiglia di Anisetta Meletti e una confezione di olive all’ascolana da friggere. La serata si è conclusa con un momento conviviale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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