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Niccolò Baroni: "Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta"

Teresa Chilà - 08/03/2019, 19:30

Sezione di Chiavari
La Sezione di Chiavari ha avuto l'onore di avere come relatore della riunione tecnica di giovedì 21 febbraio, Niccolò Baroni, arbitro della Sezione di Firenze in forza alla CAN B.
Il Presidente Pietro Garilli, dopo aver presentato l’ospite e avergli augurato una brillante carriera, gli ha ceduto la parola.
Baroni ha aperto la riunione spiegando ai presenti cosa voglia dire essere arbitro: un mestiere per nulla banale, come gran parte della gente comune pensa, carico di significato. Nel dettaglio, si potrebbe esprimere come l'insieme di quattro aspetti principali: passione, obbiettivo, autostima e resilienza.
“Bisogna divertirsi - sottolinea Niccolò - ma non deve mai mancare la passione, prima di scendere in campo, nel preparare una partita o nel fare ogni piccola, grande cosa prevista dal ruolo che si ricopre. Inoltre è importante non perdere mai di vista l'obbiettivo che si vuole raggiungere. Fondamentale è quindi avere un traguardo e credere molto nei propri mezzi per poterlo conquistare. Per fare questo, occorre avere una grande forza mentale, che possa aiutare a metabolizzare le sconfitte, perché il grande arbitro sbaglia e si rialza sempre. Non bisogna mai mollare - sottolinea ancora Niccolò - e impegnarsi sempre al massimo”.
Quando si scende in campo, infatti, va dimostrata una notevole precisione tecnica e un'importante coerenza di giudizio, il tutto con la giusta autorevolezza.
Prima della gara, è necessario conoscere e studiare le squadre ed essere sempre pronti per l'inaspettato.
Attraverso vari filmati, Niccolò ha fatto vedere cosa non si dovrebbe fare in campo e in tutta la sua umiltà ha mostrato i suoi errori e ha spiegato i trucchi del mestiere.
"Una partita non fa l'arbitro", ha affermato. Queste parole hanno coinvolto sempre di più i presenti. Nicolò, poi, ha spiegato come le valutazioni sbagliate arrivino da un posizionamento non corretto. I grandi errori nascano, se, nonostante i consigli, si continua a perseverare sempre nella stessa direzione. Rivolgendosi ai giovani arbitri, ha consigliato di essere umili, di seguire le direttive e di non strafare mai sui campi da calcio.
La riunione è stata conclusa con queste parole: "Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta" e questa affermazione ha fatto nascere un grande applauso da parte di tutti.
In seguito, il Presidente di Sezione Pietro Garilli e il Componente del Comitato Regionale Arbitri della Liguria, Davide Giampietruzzi, hanno ringraziano l’ospite per l’importante contributo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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