Associazione Italiana Arbitri

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Futsal, che passione!

Alessandro Tanzini - 11/03/2019, 14:00

Sezione di Piombino
Avere ospite un internazionale rende la serata sempre interessante. Se poi si tratta di uno dei big del Calcio a 5, Nicola Maria Manzione di Salerno, lo è ancora di più.

Per gli Associati piombinesi e per il Presidente Riccardo Pucinisi si è trattato di una serata interessantissima, di un’illustrazione precisa e puntuale delle molteplici peculiarità legate all’attività arbitrale nel Calcio a 5.

L’ospite si è avvalso di numerosi filmati interagendo con i giovani colleghi che si sono dimostrati particolarmente interessati. Nicola ha fatto capire che il punto di vista nel Calcio a 5 cambia abbastanza rispetto al calcio tradizionale; la distanza spesso brevissima tra arbitro e calciatori impone campi visivi abbastanza larghi e comunque tali da evitare la selezione riduttiva della sola parte bassa od alta durante i contrasti. Le differenze fondamentali rispetto al calcio ad 11 sono costituite dall’assenza del fuorigioco e del DOGSO (Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity); in questo sport si gioca con una frenesia assoluta come se nel calcio tradizionale lo si facesse per 90’ all’interno di un’area di rigore. Anche nel futsal è indispensabile per l’arbitro lo studio scrupoloso delle tattiche di gioco delle squadre, delle caratteristiche tecniche dei protagonisti e del tipo di marcature che usano i contendenti, spesso copiate da altri sport. La soglia e frequenza del fischio è solitamente tanto più alta quanto più importanti sono le gare, ma ciò non deve mai significare la mancata rilevazione dei falli; lo stesso dicasi per i provvedimenti disciplinari. Caratteristica in comune col calcio ad 11 è data dalla distanza dell’arbitro dal gioco che sarà sempre direttamente proporzionale alla sua credibilità. Arbitrare il Calcio a 5 è insomma un’ottima combinazione per soddisfare passione ed ambizioni. Dirigere all’interno di un palazzetto gremito non è poi così diverso dal farlo in uno stadio.

Al termine della bella serata Nicola ha ringraziato l’AIA per avergli fornito la possibilità di arbitrare ad alti livelli ed anche per l’opportunità che gli si offre nel poter incontrare colleghi di altre realtà e, per giunta, così ospitali come i ragazzi piombinesi. Nicola ha omaggiato la Sezione della sua divisa da arbitro Internazionale mentre Riccardo Pucini, a nome di tutta la Sezione, ha ricambiato con la consegna di un piccolo presente enologico locale l’apprezzatissimo e simpaticissimo ospite.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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