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Daniele Orsato: “Scommettete su voi stessi”

Michele Candiani - 15/03/2019, 09:00

Sezione di Busto Arsizio
“Scommettete su voi stessi”. Questa è la base per essere un arbitro. Recentemente la Sezione di Busto Arsizio ha avuto il piacere di ospitare Daniele Orsato presso La Sala Tramogge dei Molini Marzoli, solitamente adibita a conferenze e per l’occasione gremita di arbitri bustocchi, oltre che di arbitri provenienti dalle Sezioni più vicine. Insieme agli associati, guidati dal Presidente Diego Carrara, hanno partecipato il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli e l’Assessore allo Sport Gigi Farioli. “Gli arbitri bustocchi sono da sempre un’eccellenza per la città - ha dichiarato Farioli - e questa serata ne è una conferma”.
Dopo i saluti istituzionali, la riunione tecnica è entrata nel vivo. Daniele ha ripercorso la propria carriera arbitrale, le difficoltà ed i successi. “Nulla si ottiene senza sacrificio. Per togliervi delle soddisfazioni, dovete solamente rimboccarvi le maniche, senza scuse o scorciatoie”. Il messaggio è chiaro. Solo con il lavoro e la capacità di mettersi in discussione possono arrivare i risultati. “Non tutti voi arriverete in Serie A - ha continuato Daniele - ma un Arbitro di Serie A esiste in ognuno di voi”. Come afferma Daniele, il ruolo della Sezione rimane centrale. È il primo luogo di formazione, in cui migliorare e prepararsi alle sfide nel futuro.
In seguito, la lezione è proseguita con l’analisi di alcuni filmati. È qui che Daniele ha esortato tutti a scommettere su di sé. Ogni partita, ogni episodio deve essere un’occasione di miglioramento per l’arbitro. In particolare, l’arbitro deve assumere un atteggiamento attivo sul terreno di giuoco, domando gli episodi piuttosto che inseguirli. Per fare questo, ci dimostra Daniele, è necessario lavorare su due fronti. Da un lato, è indispensabile una preparazione atletica adeguata. Una posizione congrua, nei pressi dell’azione, aiuta infatti a prendere una decisione al contempo corretta e credibile. Dall’altro, bisogna lavorare su di sé. Comprendere i propri limiti, limare i propri lati deboli sino a renderli punti di forza sono le chiavi di volta per un’ottima prestazione.
La passione e l’orgoglio di Daniele hanno sicuramente colpito nel segno. È stato, per tutti, un momento di formazione indimenticabile. La sua grinta di certo accompagnerà tutti i giovani arbitri bustocchi nel loro percorso di crescita.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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