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Ceccarelli: “L’arbitro deve essere un gladiatore”

Domenico Borrelli - 10/04/2019, 10:00

Sezione di Civitavecchia
Il “passionale” Nazzareno Ceccarelli, osservatore arbitrale nell’organico della Commissione Arbitri Nazionale A ha tenuto una riunione tecnica molto partecipata nella Sezione laziale.
Al cospetto di una platea formata soprattutto di giovani leve, trascinata dalla passione e dall’entusiasmo sferzante di Ceccarelli, la serata si è consumata tra esempi di vita arbitrale riportati al vissuto sociale e agli approcci umani diversificati dell’odierna generazione. Infatti oggi i nostri ragazzi si confrontano tra loro quasi esclusivamente con i social-network, mentre una volta si viveva di emozioni guardandosi negli occhi, senza messaggini freddi e distaccati.

Secondo Nazzareno, che oltre al ruolo di osservatore è anche Componente del Settore Tecnico Arbitrale, “l’arbitraggio è qualcosa di straordinario che ti fa conoscere ambienti nuovi, tradizioni nascoste, persone diverse con cui interagire, ma il tutto sempre condito da impegno e professionalità. Guai – ammonisce Ceccarelli – se non ci fosse l’ambizione e il sacrificio costante nell’allenamento settimanale, ma ancor più diventa indispensabile la frequenza assidua alla Sezione poiché ‘palestra’ formativa per la crescita comportamentale prima dell’uomo e poi dell’atleta”.

L’arbitro, secondo Nazzareno, deve essere un vero gladiatore, sia nel quotidiano che sul terreno di gioco, non deve avere paura di niente e di nessuno rimanendo sempre se stesso, facendo rispettare le regole con coraggio e lealtà altrimenti rimarrà anonimo e uno dei tanti. Nel corso della sua preziosa lezione, stimolava l’interesse dei presenti con video-clip di episodi tecnici, oltre che sullo spostamento da adottare nelle varie fasi di gioco, stimolando la curiosità e l’interesse di tutti i presenti.

Nel concludere con la solita grinta passionale, non sono mancate parole di elogio nei confronti del Presidente Gianluca Ventolini che con il suo costante impegno è riuscito in breve tempo ad innalzare la qualità arbitrale della Sezione, aggregando e cementando al tempo stesso un gruppo sempre più numeroso di associati con la voglia di crescere. Ceccarelli, ancora una volta, è riuscito nell’intento di vibrare profonde emozioni e trasmettere una carica motivazionale sempre crescente nei giovani colleghi, pronti a ripartire con grande orgoglio per il ruolo che vanno a svolgere, augurando a tutti e sempre “che la festa continui”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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