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La due giorni del raduno Play Off degli arbitri del futsal

Fabio Gafforini - 12/04/2019, 18:30

CRA Lombardia
Una prima volta storica: è quella rappresentata dal raduno playoff riservato ai migliori 25 arbitri dell’organico di calcio a 5 del Comitato Regionale Lombardia, che si è tenuto per due giorni, il 6 e 7 aprile, nella cornice dell’Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio. Storica, perché per la prima volta anche per gli arbitri del futsal viene organizzato un raduno su due giorni.
I lavori si aprono nel primo pomeriggio di sabato 6, con i test atletici, eseguiti sotto gli ordini dei Componenti CRA responsabili del calcio a 5, Alessandro Ferruccio Barbuto e Onofrio Murgida, assistiti dagli altri Organi Tecnici Claudio Somaschini, Enrico Mauri e Matteo Miragoli. La parte atletica è stata seguita dal preparatore atletico del CRA Lombardia, Eleonora Cappello, mentre peso e visus sono stati eseguiti dal dott. Marco Rovelli. Questi i test eseguiti: 4x10m, 30 metri e Ariet, con risultati ritenuti soddisfacenti dagli Organi Tecnici.
I lavori in aula prendono il via con la presentazione del calendario degli impegni playoff e play out di C1, C2 e D, ai quali si aggiungono le finali di Coppa Lombardia di C2 e D, tenuta da Murgida: un mese e mezzo davvero di fuoco, dove la concentrazione e la preparazione dovranno essere tenute al massimo, fino alla fine.
La prima parte di match analysis tenuta da Barbuto ha interessato casistiche sui blocchi e sulla personalità dell’arbitro, soffermandosi sull’incisività di richiami e provvedimenti adottati.
L’intervento del componente Gregorio Dall’Aglio invece ha voluto portare gli arbitri a sviluppare capacità di problem solving e di prevenzione delle situazioni limite.
Dopo la cena, un bel momento di confronto per i giovani convocati è stato quello con alcuni arbitri lombardi attualmente in organico alla CAN 5: Davide De Ninno, Marco Criscione, Dennis Prekaj e Alessio Briguglio, i quali hanno risposto alle tante curiosità raccontando anche la loro esperienza di arbitri che viaggiano in lungo e in largo per l’Italia, e che soprattutto hanno imparato l’aspetto della condivisione e della conoscenza dei colleghi. Match analysis anche con gli arbitri CAN 5, confrontandosi proprio su episodi tratti dalle loro gare.
Come si è chiusa la prima giornata, anche la seconda si apre respirando aria nazionale: in apertura di mattinata gradito ospite è stato Gianantonio Leonforte, Componente della CAN 5. “Quando si può parlare di tecnica per me è un giorno di festa” ha esordito Leonforte, suddividendo poi la sua lezione in due parti: la prima focalizzata sul come l’arbitro di calcio a cinque deve porsi con le diverse componenti della gara e rispetto alla gara stessa, la seconda invece match analysis di gare nazionali ed internazionali. A questa seconda giornata di lavori hanno preso parte anche i migliori cinque osservatori dell’organico regionale, che saranno designati a visionare gli arbitri impegnati nella fase finale dei Campionati.
Diversi i concetti toccati dal componente Leonforte: l’arbitraggio sotto pressione, l’attenzione al dettaglio, gli adempimenti pre-gara, i falli, le simulazioni. “In questa fase finale di Campionato, voglio dirvi una cosa” questo il congedo di Gianantonio Leonforte dal raduno lombardo, “La gara più bella che farete è quella che, sempre, dovrete ancora arbitrare”.
Il pomeriggio, dopo il pranzo e le foto di gruppo di rito, continua con degli sperimentali video quiz, fortemente voluti dalla commissione regionale, e con i quiz e la loro correzioni. A seguire le disposizioni degli organi tecnici Barbuto e Murgida per le gare playoff e playout.
A chiudere il raduno l’intervento del Presidente regionale Alessandro Pizzi: “Ragazzi, ogni Stagione è come una maratona. Ci vogliono testa e gambe per arrivare alla meta, e ci vogliono entrambe per raggiungere l’obbiettivo. Ci siete quasi: visualizzate il traguardo, e tagliatelo come si deve”.
Una due giorni altamente formativa e aggregativa per gli arbitri del calcio a cinque lombardo che alla crescita tecnica hanno potuto concretamente abbinare una crescita dei rapporti umani ed amicali tra di loro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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