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Iniziato a Milano Marittima il raduno Top Class per gli arbitri della CAN 5

Lorenzo De Robertis - 17/04/2019, 21:24

“Saranno tre giorni intensi, tre giorni di verifiche e di studio”. Con queste parole il Responsabile della CAN 5 Angelo Montesardi ha dato il benvenuto agli arbitri che parteciperanno al raduno preparatorio al finale di campionato. Montesardi a inizio stage ha voluto complimentarsi con gli arbitri internazionali che nelle scorse settimane sono stati impegnati in gare di altissimo livello. “Siamo molto contenti di voi ed i riscontri che riceviamo sono sempre assolutamente positivi”.
Nella prima parte del pomeriggio il Responsabile ha inteso rafforzare alcuni concetti basilari relativamente all’organizzazione della squadra arbitrale (terzo arbitro e cronometrista) e in particolare sulla necessità di codificare al meglio l’utilizzo degli auricolari. “Siate bravi a utilizzare al meglio questo importantissimo strumento che la Divisione Calcio a 5 vi ha messo a disposizione. I messaggi che vi scambiate debbono essere chiari e concisi”.
Per il finale di campionato e per le fasi di Play Off e Play Out Montesardi ha invitato a porre maggiore attenzione alla gestione delle panchine, alla gestione delle “mass confrontation” – quelle situazioni in cui si genera un parapiglia generalizzato fra i calciatori - e in particolar modo alla gestione delle situazioni in cui molti calciatori si rivolgono al direttore di gara per protestare contro una sua decisione. “Siate attenti a capire immediatamente e gestire le situazioni in cui siete oggetto di mobbing”. Il tema del mobbing e della ricerca del condizionamento della prestazione arbitrale è stato trattato dal Componente Riccardo Arnò con alcune chiare esemplificazioni video.
Un focus importante sulle tematiche inerenti la corretta lettura della gara è stato posto, con una relazione accurata e dettagliata, dal Componente Francesco Peroni. “Dovete essere preparati a costruire la vostra gara ancor prima di scendere in campo. Studiate le tattiche di gioco, siate pronti e reattivi, immaginatevi cosa vi troverete di fronte. Il livello tecnico delle squadre e dei calciatori è notevolmente aumentato negli ultimi tempi. Dobbiamo essere bravi a imparare in fretta”.
Nei momenti di raccordo fra le varie relazioni il Responsabile Montesardi, mediante l’utilizzo di numerosi video, ha esortato gli arbitri a proseguire nel lavoro di ricerca di uniformità valutativa in occasione dei falli di mano. Nel proseguo del pomeriggio il Componente Gianantonio Leonforte ha trattato i temi relativi al “vantaggio” ed alla grande forza che ogni arbitro deve avere di “saper guardare e saper aspettare”. Leonforte con forza ha ribadito la necessità, suscitando grande interesse fra i partecipanti al raduno, di comprendere al meglio ed uniformare il concetto di “immediatezza” nell’applicazione della norma del vantaggio.
In chiusura di giornata il Componente Salvatore Racano ha parlato agli arbitri partecipanti al raduno sull’importanza di saper sempre scegliere il “momento giusto”. “Esiste un tempo per ogni cosa, e un arbitro deve avere il coraggio di non rinviare mai le scelte forti”.
Appuntamento a domani, mattinata dedicata ai test atletici e nel pomeriggio i test tecnici.

Nelle foto alcuni momenti dei lavori con il Responsabile Montesardi, i Componenti Arnò, Peroni, Leonforte e Racano

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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