Associazione Italiana Arbitri

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Capellupo e Carbonari incontrano gli arbitri albanensi

Matteo Morlacchetti - 08/05/2019, 14:30

Sezione di Albano Laziale
Filippo Antonio Capellupo, Responsabile della Commissione di Studio - Osservatorio sulla violenza ai danni degli arbitri e Umberto Carbonari, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA hanno fatto visita agli arbitri albanensi.

Nella riunione si sono affrontati diversi temi, a dimostrazione della profonda integrazione e attività svolta all’interno dell’Associazione da parte di Capellupo che ha ricoperto nella stessa diversi ruoli, da Vice Presidente dell’AIA fino alla carica di Osservatore Arbitrale in Serie B, passando per la Presidenza della Commissione Regionale Arbitri Calabria.

Durante il suo intervento ha esaminato il ruolo femminile all’interno dell’Associazione, ripercorrendo i risultati ottenuti nel corso degli anni. In un secondo momento è stato affrontato l’argomento della violenza sui direttori di gara. Questi ultimi sono, infatti, vittime delle aggressioni che avvengono in particolar modo nei campionati giovanili, aggressioni che spesso sono causate dalla scarsa preparazione atletica, e quindi psicologica, dei calciatori.
“Siete voi – dice Capellupo rivolto alla platea – a sapere meglio di tutti chi avete di fronte; siete voi ad avere a che fare con quei signori, che spesso non più in grado di arrivare attraverso la dedizione, l’allenamento e la tecnica, cercano scorciatoie. Quando dopo aver fischiato un fallo ti si presenta davanti uno con gli occhi di fuori e la vena del collo pulsante, se gli sbatti in faccia il cartellino potrebbe essere fatale. Allora cosa fare? Aspettate un istante, attendete che arrivino anche i suoi compagni, così da non essere più solo; il provvedimento va preso, ma a volte va capito il momento, va compreso se conviene attendere qualche secondo prima di prenderlo! Con questo semplice escamotage si possono ridurre gli atti di violenza”.
Il Responsabile dell’Osservatorio ha chiuso il suo intervento spiegando il concetto di interpretazione e restituzione dell’attività sportiva, ricordando ai giovani arbitri come sia “il comportamento che ci fa diventare veri professionisti”.

Umberto Carbonari riferendosi all’intervento del collega e amico di lunga data Capellupo, ha rimarcato l’importanza della proposta del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi per quanto concerne il Fondo di Solidarietà per gli arbitri, il fondo pensione per i colleghi più giovani rivolto alla Commissione Cultura, Sport e Scienza oltre alla Commissione Esperti Legali. Carbonari, infine, richiamando le parole dell’Osservatorio sull’attuale condizione dentro e fuori i terreni di gioco ha concluso: “Non siamo ancora entrati in una fase di presa coscienza, ma la strada è giusta”.

Il Presidente Alessandro Lombardi ha ringraziato i due ospiti per la ricca serata trascorsa insieme.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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