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Raduno Playoff CAN D, Trefoloni : "Il meglio deve ancora venire"

Fabio Gafforini - 09/05/2019, 11:00

Ha preso il via nel primo pomeriggio di mercoledì 8 maggio nella cornice del Touring Hotel di Coccaglio (Bs), la due giorni del raduno Playoff della Commissione Arbitri Nazionale Serie D. 160 i convocati, tra arbitri, assistenti e osservatori, dal Commissario Matteo Trefoloni e dai componenti presenti Massimo Biasutto, Domenico Celi, Andrea Crispo, Gianmario Cuttica, Giorgio Niccolai, Emilio Ostinelli, Stefano Papi, Giancarlo Rubino, Francesco Paolo Saia, Silvia Tea Spinelli e Riccardo Tozzi.

«Questo è un momento particolare dell’anno: la vostra gioia corrisponde al rammarico di qualcun altro che ha già terminato il suo percorso, senza passare da qui, e da parte loro sono arrivate tante esternazioni d’affetto» così ha voluto aprire il raduno Trefoloni, ricordando l’importanza che il concetto di squadra ha sempre rappresentato per il suo organico.

Un discorso motivazionale quello del Commissario, volto però a dare una serena carica ai convocati: «In questi due giorni l’attenzione deve essere a quello che stiamo facendo in aula, ma la testa deve essere già al campo. Ognuno trovi dentro di sé le sensazioni giuste per arrivare al proprio risultato».

L’attività tecnica è iniziata facendo leva sui concetti di squadra, di team work e collaborazione, attraverso la visione e l’analisi di filmati tratti da gare di diverse categorie. La fase di match analysis è invece stata condotta da Domenico Celi, il quale ha voluto porre un punto esclamativo sulla preparazione tattica della gara: «Prepraratevi le partite nei dettagli, informatevi sugli scontri che ci sono già stati, confrontatevi tra di voi. Ma soprattutto preparatevi anche agli imprevisti che un match può mettervi di fronte».

Fortemente voluti dalla Commissione CAN D sono stati i videoquiz, coordinati dal responsabile del Modulo Perfezionamento tecnico e valutazione tecnica dell’Area Formazione del Settore Tecnico, Vincenzo Meli. «Il regolamento sia sempre il nostro riferimento sul terreno di gioco», ha affermato Meli, guidando anche la correzione dei videoquiz, sollecitando gli interventi di arbitri, assistenti e osservatori.

E dopo la cena invece la prima verifica per i convocati: il momento dei quiz, con arbitri e osservatori divisi dagli assistenti, con risultati che hanno ampiamente soddisfatto la Commissione.

Ad Andrea Crispo il compito di sviscerare il fuorigioco, rivolgendosi soprattutto agli specialisti del settore, gli assistenti: «Voi fate delle cose difficilissime con un’estrema facilità, mentre le cose semplici riuscite a complicarle. È soprattutto una questione di testa, tutto verte sulla concentrazione, che dovete imparare ad allenare ancora di più».

«Quello che vi apprestate a vivere non ha eguali rispetto a ciò che avete vissuto oggi nella vostra esperienza arbitrale», questo il congedo di Trefoloni, che ha così chiuso la giornata, mentre quella di giovedì 9 si è aperta con la fase dei test atletici per arbitri e assistenti, mentre lavori in aula per gli osservatori.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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