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La visita del Componente della CAI Gianluca Cariolato

Timothy Dissegna - 10/05/2019, 10:00

Sez. di Gorizia e Monfalcone
L’esperienza è un bene prezioso, che si riconosce dalla passione con cui viene raccontata. Quando si ascolta Gianluca Cariolato, quindi, non si può che restare con le orecchie tese e far tesoro di tutto ciò questo professionista che riesce a trasmettere.
Gli arbitri delle sezioni di Gorizia e Monfalcone hanno avuto il piacere di conoscerlo durante la riunione congiunta presso l’aula magna dell’ITC Einaudi di Staranzano. In sala erano presenti anche colleghi provenienti dal resto della regione e rappresentati del Comitato Regionale Arbitri, a dimostrazione del richiamo che riscuote l’ormai ex fischietto di Legnago.
Basta leggere il suo curriculum per capire il perché: entrato nell’AIA nel giugno del 1991, Cariolato in un decennio ha bruciato le tappe, venendo promosso in CAN PRO nel luglio 2001. Finalmente, nel 2005, passa in organico alla CAN A e l’11 dicembre dello stesso anno debutta nella partita Parma-Sampdoria. Il prossimo step sarà la nomina da internazionale, nel cui ruolo ha preso parte, tra le altre competizioni, al torneo di calcio dei Giochi Olimpici 2012 di Londra.
Dopo aver abbandonato il campo due anni fa, è diventato quindi componente della CAI. Proprio in questa veste ha incontrato i giovani arbitri isontini, analizzando con loro alcuni video di partite appositamente selezionati. Alla base di ogni situazione, ha precisato subito l’ospite, c’è la condizione atletica: andare oltre il limite minimo dei test obbligatori per trovare quello personale e spingerlo sempre più in là è stato uno dei diversi insegnamenti lasciati dalla riunione.
Parallelamente al lavoro sul fisico, c’è ovviamente quello sul Regolamento. “Mai come in questo periodo, le disposizioni tecniche sono le stesse dalla Serie A fino ai Giovanissimi” ha dichiarato, coinvolgendo poi lo stesso pubblico nella lettura delle situazioni proiettate. Attraverso il confronto, è stato quindi possibile comprendere le dinamiche di determinati contesti e capire come il singolo si sarebbe comportato sul terreno di giuoco.
Al termine della serata non sono mancate le foto di rito e i ringraziamenti da parte dei presidenti di Gorizia e Monfalcone, Luigi Franzò e Roberto Semolic, al collega veneto. La chiacchierata è infine proseguita a cena, in una pizzeria della zona.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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