Associazione Italiana Arbitri

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CAN BS, “Migliorarsi sempre!”

Diana Maria Chis - 11/05/2019, 21:15

La giornata del sabato si è aperta con le consuetudini analisi dell’aspetto fisico e atletico dei 33 fischietti in organico: dopo le visite mediche, con la misurazione del peso, svolte sotto l’attento occhio di Giacomo Passalacqua del modulo Bio-Medico dall’area Studio del Settore Tecnico Arbitrale, gli arbitri si sono diretti allo Stadio Nicoletti per svolgere i test atletici guidati preparatori atletici Oreste Rocchetti e Gilberto Rocchetti.
In seguito i lavori sono proseguiti sulla spiaggia sotto il coordinamento di Marcello Caruso e Marco Buscema. Dopo un breve briefing, i fischietti si sono dedicati alle esercitazioni sul campo cercando di ricostruire aspetti tecnici concreti per fare didattica per mezzo di vere e proprie simulazioni di gara. Gli aspetti analizzati sono stati lo spostamento, la punibilità delle infrazioni e l’analisi delle varie priorità in campo. Non sono mancati momenti di svago e gioco che hanno regalato attimi di studio ed analisi più produttivi e meno pesanti.

Dopo pranzo il gruppo si è poi sottoposto ai quiz regolamentari per verificare l'indispensabile conoscenza del Regolamento, necessaria per accedere alla stagione sportiva ormai alle porte.

Nel corso del pomeriggio, Marcello Caruso, ha riaperto i lavori con una tradizionale slide che ricorda ai presentii criteri secondo i quali opera la Commissione: disponibilità, trasparenza e meritocrazia. Ovviamente quest’opportunità dovrà essere colta dagli arbitri con altrettanta disponibilità, serietà e rispetto dei ruoli. “Ci aspettiamo tanto” asserisce Marcello a nome di tutta la Commissione.

Restando in tema di trasparenza è stata mostrata la classifica con i relativi punteggi di ciascuno degli associati. “È bello vedere che alcuni di voi abbiano fatto dei gran passi avanti” si è compiaciuto Marcello con gli arbitri continuando il suo discorso motivazionale: “L’obiettivo dev’essere quello di migliorarsi sempre!”.

Un altro aspetto discusso in aula è la realtà dei social che desta preoccupazione in merito alla condivisione di pensieri e opinioni personali assai pericolosi per una professione come quella degli arbitri. Dunque la discrezione con questi sistemi di comunicazione è di rilevante importanza.

Non è mancato il ripasso delle disposizioni tecniche, così come l’accenno all’aspetto comportamentale descritto in termini di rispetto, educazione e serenità.

A seguire sono stati ripresi i lavori di gruppo rimasti in sospeso nella giornata di ieri, che hanno lasciato spazio a dibattiti e discussioni interessanti per la crescita personale di ciascuno. Nella stessa modalità di approccio sono stati affrontati anche l’analisi dei video quiz proiettati in aula grazie al lavoro di Fabio Polito, componente del modulo Perfezionamento tecnico e Valutazione tecnica del Settore Tecnico Arbitrale.

A conclusione della serata ha preso parola Marco Buscema con una lezione motivazionale orientata ad incitare i presenti a non mollare mai perché “per noi arbitri è di fondamentale importanza questo discorso e spero di lasciare una traccia per voi, quella traccia che voi stessi dovete lasciare lungo il vostro percorso”. Buscemi ha poi continuato il suo discorso parlando di fiducia in sé stessi: “quando una partita va male, dobbiamo avere la feroce fiducia che riusciremo a tornare ad alti livelli”. Nell’analisi di questa riflessione, secondo Marco bisogna anche analizzare “la cruda realtà dei fatti”, ed essere consapevoli dei propri limiti, riconoscendo i propri errori.

“Quando date tanto, ottenete di più! Godetevi ogni momento!” Un invito molto forte a chiudere questa seconda giornata di raduno che sicuramente avrà mosso qualcosa dentro ai 33 arbitri presenti oggi in aula.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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