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Calcagno: "Comunicazione, esercitazioni e cura dei dettagli"

13/05/2019, 08:00

Sezione di Reggio Emilia
Per la prima volta nella storia, Paolo Calcagno, ex assistente internazionale e attuale Componente della Commissione Arbitri Nazionale PRO ha voluto fare un esperimento con una “lezione tecnica a quattro mani” ed avere al suo fianco Simona Tirelli, associata della Sezione di Reggio Emilia e referente della rivista l’Arbitro per l’Emilia-Romagna.

Introdotto dal Presidente sezionale Alessandro Ruini, Calcagno è stato omaggiato e ringraziato per la presenza nella Città del Tricolore con un video di apertura, dove sono scorsi filmati da Assistente internazionale prima e da dirigente poi, prima di lasciargli definitivamente la parola.

Il percorso dei due relatori ha seguito una strada ben definita, alternandosi con l’esperienza di chi ha fatto certe cose e chi come Simona, partecipando ai vari raduni CAN PRO, le ha viste fare e le trasmette direttamente ai propri associati sezionali con l’entusiasmo e l’attaccamento all’Associazione che ci contraddistingue. Argomento della serata la “preparazione alla gara” a tutto tondo.

Si è voluto sottolineare che prima della vera e propria scesa in campo, c’è una vera e propria “scelta” di far parte di una squadra, che si ritrova a condividere la stessa passione ma consapevole che è necessario anche possedere un’adeguata preparazione atletica e tecnica/regolamentare.

“Tutto parte da molto lontano, da una costanza e una meticolosità che contraddistingue il ruolo dell’arbitro fin dal suo primo approccio all’Associazione – ha iniziato Paolo – ma la reale differenza la fanno particolari, perché in molti sono pronti a “correre” e farsi trovare preparati dal punto di vista tecnico e atletico ma la differenza sta nell’esercitarsi, nel migliorarsi, nel correggersi”. A questo proposito avvalendosi di filmati Calcagno ha mostrato alcuni esercizi interattivi sul fuorigioco incitando l’intera sala a partecipare e a capire la posizione e la punibilità.

“Questi sistemi di esercitazione fatti sul campo tramite l’uso di telecamere, con feedback immediato del risultato, li sto ormai utilizzando da anni e stanno riscuotendo dei risultati performanti e vista la semplicità di realizzazione, sono sicuramente un valido metodo di formazione che consiglio ad ogni livello”.

Altro tema fondamentale toccato durante la serata è stata la collaborazione intesa come una partecipazione attiva all’operato dell’intero team arbitrale, ampliato a livello nazionale grazie all’introduzione degli auricolari avvenuta per la prima volta nella storia anche nella Serie C.

Paolo e Simona hanno a trasmesso questa nuova comunicazione dopo aver preso parte alla presentazione degli auricolari lo scorso 8 marzo a Milano Marittima: “questo progetto vuole essere molto ambizioso e portare i ragazzi a poter migliorare il proprio operato, avendo a disposizione un ulteriore mezzo per comunicare tra loro, senza abbandonare quello che fino ad oggi è stato il loro codice di linguaggio gestuale.
Calcagno poi è andato addirittura oltre elaborando, sulla falsa riga della VAR, le “linee guida sull’uso dell’auricolare” al fine di individuare nel dettaglio ogni situazione di fuorigioco e collaborazione tra arbitro e assistente stabilendo con precisione comunicativa: “chi parla e chi agisce – cosa fa e cosa dice – chi risponde cosa fa” avendo in ogni caso un feedback ed un comportamento anche in caso di mancanza di risposta. Dice Calcagno: “Questa forma di comunicazione non è mai stata scritta prima d’ora, ma sempre trasmessa verbalmente tra i colleghi, per cui tutto questo lavoro servirà per aiutare i nostri arbitri ed assistenti ad adottare un comportamento uniforme e creare quegli automatismi utili per la gestione delle situazioni particolari e difficili”.

Sono state due ore intense, dove i presenti sono stati letteralmente catalizzati, hanno interagito e risposto positivamente allo scambio di opinioni, mettendosi alla prova in prima persona nel commentare i video proiettati e portando tutti insieme le proprie esperienze di campo, dove il binomio dialogo e comunicazione, l’hanno fatta da padrone.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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