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Caruso: “La determinazione fa la differenza”

Diana Maria Chis - 12/05/2019, 21:00

Ultima giornata di raduno per la Commissione Arbitri Nazionale Beach Soccer che parte dalle prime ore del mattino con un allenamento guidato da Gilberto Rocchetti. I direttori di gara hanno potuto così smaltire lo sforzo fisico subito nel giorno precedente con i test atletici. La preparazione fisica del gruppo si presenta ottimale in vista delle prime gare di inizio campionato.

Prima di iniziare i lavori in aula, l’intervento di Giacomo Passalacqua, componente del Modulo Bio-Medico dell’Area Studio del Settore Tecnico Arbitrale ha illustrato agli arbitri la loro condizione fisica con un consiglio maturato negli anni: “Chi passa da arbitro al beach, presenta sistemi motori diversi, quindi bisogna fare precauzione”.

Particolarmente emozionante il saluto di Gilberto Rocchetti componente del Modulo Preparazione Atletica dell’Area Formazione del Settore Tecnico Arbitrale. Un intervento quello di Gilberto non solo sull’aspetto atletico, ma carico di stimoli motivazionali. “Le vittime non mi servono. Oggi voglio dare molte sportellate, ad ognuno di voi. Queste vi serviranno per crescere e superare le difficoltà”. Il racconto di sé stessi, secondo Gilberto farà la differenza tra chi ce l’ha fatta e chi si è arreso. “Quando qualcuno pensa di non farcela più, ricordatevi: io me la sto raccontando”.

Di alto livello motivazionale anche l’intervento di Oreste Rocchetti, padre di Gilberto, il quale ha assistito, dal 2011 ad oggi, all’evoluzione di molti arbitri in organico. “Ci sono state un sacco di trasformazioni e faccio i complimenti alla Commissione attuale e a voi arbitri”. La determinazione, secondo Oreste, fa la differenza, a testimonianza dei suoi anni di esperienza nel mondo dell’atletica leggera: “ Sapete chi vince? Non quello che è più allenato, ma quello che mentalmente è più determinato ad arrivare!”.

Valerio Vitucci si è dimostrato l’arbitro più preparato atleticamente, motivo per il quale è stato premiato dalla Commissione, con l’augurio che possa essere preso d’esempio dai suoi colleghi.

Durante il pomeriggio, gli arbitri hanno visualizzato video di gare personali, che in seguito sono stati analizzati a scopo didattico sotto i vari aspetti. In particolar modo si è lavorato sul perché di una determinata valutazione, lasciando agli arbitri la possibilità di commentare le loro decisioni con un’attenta analisi autocritica. A condurre la discussione in aula sono stati sempre Marcello Caruso e Marco Buscema.

Chiudendo i lavori Marcello ha espresso tutta la sua soddisfazione per gli ottimi risultati sia tecnici che atletici raggiunti in questi giorni a Riccione: “Ogni anno vi migliorate sotto ogni aspetto!”.

Il concetto di famiglia ha caratterizzato questi tre giorni a Riccione, tra l’opportunità di ritrovare i vecchi amici, conoscerne dei nuovi, in una cornice piena di emozioni. Ad arricchire questa realtà, due arbitri ed un osservatore giunti appositamente da Malta. “Ci avete fatto sentire parte della vostra famiglia” commenta l’osservatore maltese in risposta ai ringraziamenti di Marcello per la loro partecipazione al raduno. Queste collaborazioni internazionali risultano estremamente importanti, in quanto regalano al raduno, un tocco di internazionalità.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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