Associazione Italiana Arbitri

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Concluso il raduno Play Off della CAI con il saluto di Alberto Zaroli agli arbitri

Paolo Vilardi - 18/05/2019, 14:20

Secondo e ultimo giorno del raduno Paly Off della CAI, che si è svolto a Coccaglio, in provincia di Brescia. Per i 65 migliori arbitri convocati dalla Commissione si è trattato di una full immersion in vista delle gare di spareggio nazionali, che decidono la promozione delle squadre in Serie D.
I lavori sono terminati all’ora di pranzo, con una mattinata in cui si sono susseguiti gli interventi di Giuseppe Garavaglia del Modulo atletico del Settore Tecnico, del Responsabile CAI Andrea Gervasoni e del Componente Nazionale dell’AIA Alberto Zaroli, giunto allo stage per un saluto ai giovani direttori di gara.
Garavaglia, con l’ausilio di slide, si è soffermato sulle modalità di allenamento, incitando i ragazzi in aula a svolgerlo in maniera corretta, ben equilibrando l’attività aerobica con quella anaerobica, affinché la seduta non risulti controproducente e con il rischio di andare incontro a fastidi muscolari. Ottima altresì la sintesi del Componente del Settore Tecnico sulla prevenzione degli infortuni, per cui, ad esempio, può risultare utile svolgere correttamente gli esercizi di stretching, come ha tenuto a precisare.
A seguire Andrea Gervasoni ha insistito sull’analisi di video, richiamando ancora una delle componenti essenziali della figura dell’arbitro, l’aspetto comportamentale, partendo dalla concentrazione e dalla relativa celerità mentale nell’assumere provvedimenti tecnici e disciplinari: “Non bisogna essere titubanti, perché potrebbe dare adito a proteste. Essere tempestivi nelle decisioni trasmette invece sicurezza”.
Nella gestione delle proteste, ha risaltato il Responsabile della CAI, “mai essere ‘passivi’, ma già una sola espressione del volto dell’arbitro potrebbe far desistere un calciatore dalla contestazione”. I miglioramenti a ogni modo nel gruppo ci sono stati, anche perché si tratta di aspetti molto dibattuti nei vari appuntamenti tecnici stagionali. E Gervasoni ha inteso riconoscerlo ai ragazzi: “Negli ultimi mesi sono calate le ammonizioni per protesta. Il motivo è da individuarsi nei progressi della gestione dei dissensi”.
L’analisi dei video è continuata per qualche ora, richiamando tutti gli aspetti della figura arbitrale.
In chiusura il saluto del Componente del Comitato Nazionale dell’AIA Alberto Zaroli: “Per queste gare di spareggio tenete sempre a mente: determinazione, concentrazione e consapevolezza. La determinazione è quella che fa la differenza, perché se non avete la voglia di dimostrare di avere il controllo su tutto, non avrete il controllo su niente. Consapevolezza perché voi andrete a dirigere queste partite di finale solo perché ve lo siete meritati, perché siete a quel grado di maturazione che vi consente di gestire la gara per cui sarete designati. Abbiate consapevolezza anche del senso di responsabilità, non solo individuale, che vi deve appartenere. Voi rappresentate anche la vostra sezione e il vostro comitato regionale che vi ha portato qua. Voi rappresentate tutti quelli che hanno creduto in voi in questo percorso. Rappresentate un’associazione composta da 32 mila persone che stanno lavorando per lo stesso obiettivo, dare un contributo in termini di qualità al movimento calcistico”.
Zaroli ha concluso con la ‘concentrazione’. “La motivazione c’è; siete pronti per andare a dirigere la partita più importante della vostra vita, almeno finora. Dovete pertanto avere un livello di attivazione corretto, adeguato alle situazioni, allenando anche la capacità di essere concentrati. E ricordate che l’arbitro deve avere un grande senso di attenzione a tutto quello che succede e avere la capacità di selezionare le situazioni, di selezionare quello che ci interessa; vi sarà utile quando sarete chiamati a prendere una decisione”.
Il raduno si è concluso con una standing ovation dei ragazzi a due Componenti della CAI, Salvatore Occhipinti e Valerio Caroleo, giunti al quarto anno di appartenenza alla Commissione, l’ultimo per le Norme di Funzionamento dell’AIA. Un momento toccante ed emozionante, che ha rispolverato quei valori di aggregazione e amicizia su cui l’Associazione è fondata.

In alto Andrea Gervasoni e nello sfondo una parte dei Componenti CAI
In gallery:
- Giuseppe Garavaglia
- Gli arbitri convocati per il raduno
- Gli arbitri convocati per il raduno e alcuni Componenti CAI
- Altri Componenti CAI
- Andrea Gervasoni
- Alberto Zaroli
- Andrea Gervasoni insieme ai due Componenti all’ultimo anno di CAI, Valerio Caroleo e Salvatore Occhipinti

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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