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Il Presidente Nicchi alla cerimonia del Premio “Cucco”

Matteo Stroppiana - 09/06/2019, 10:00

Sezione di Bra
Domenica 2 giugno, nella stupenda cornice dell’hotel “I Somaschi” di Cherasco, si è svolta la cerimonia di assegnazione del secondo premio “Rosario Cucco”. Questo riconoscimento è stato ideato dalla Sezione di Bra per ricordare un collega, ma soprattutto un amico venuto a mancare il 3 dicembre 2017. Alla premiazio-ne e al pranzo di fine Stagione che si è svolto subito dopo, l’ospite d’onore è stato Marcello Nicchi, presiden-te nazionale dell’AIA.
Come sottolineato da Massimo Marengo, presidente della Sezione di Bra, e da Luigi Stella, presidente del Comitato Regionale Arbitri, il premio “Rosario Cucco” è assegnato al miglior direttore di gara esordiente nel comitato Piemonte - Valle d’Aosta nella Stagione Sportiva in corso, per ricordare l’impegno profuso da Ro-sario nella formazione dei giovani arbitri.
Quest’anno il riconoscimento è andato proprio a un associato della Sezione di Bra: Costanzo Cafaro, grazie al suo esordio in Eccellenza e all’ottima media-voto è stato scelto dal presidente Stella come l’arbitro meri-tevole di questo premio.
Dopo il saluto del presidente Marengo, di Roberto Russo, politico cuneese da anni vicino alla Sezione brai-dese e di Massimo Borrelli, assessore allo sport del Comune di Bra, è stato dato il benvenuto da parte della Sezione di Bra a Marcello Nicchi.
Luigi Stella ha ricordato quanto le figure come Rosario siano state d’esempio per i giovani arbitri, che hanno potuto vedere in lui una guida sicura ed affidabile. Quindi, un video in ricordo di Rosario ha anche annuncia-to il vincitore di quest’anno.
Costanzo Cafaro è poi salito sul palco per ringraziare della fiducia in lui riposta e per ricordare, commuo-vendo la platea, il primo incontro con Rosario, che lo accolse come un padre quando entrò in sezione per la primissima volta e lo mise immediatamente a suo agio. Un altro ricordo corso alla mente di Costanzo è stato quello della visionatura di una sua partita di Giovanissimi da parte di Rosario. In quell’occasione, quando era già malato, gli aveva ricordato quanto fosse importante vivere la vita, fino all’ultimo secondo.
Ha chiuso la cerimonia di premiazione l’intervento di Nicchi, che ha ricordato a tutti gli arbitri ed osservatori presenti quanto sia importante lavorare insieme per l’associazione, che è di esempio per tutte le altre compo-nenti della FIGC. Il Presidente, oltre a ringraziare per l’accoglienza, ha esortato tutti a mantenere un compor-tamento irreprensibile, perché l’essere arbitro si deve riconoscere in campo e fuori, facendo tutto il possibile per essere sempre credibili. Ha ribadito inoltre l’importanza di uomini e donne come Rosario, che durante il percorso arbitrale sono di riferimento per tutti gli associati, giovani o meno giovani e che contribuiscono a creare quel clima famigliare che contraddistingue le sezioni, da sempre una seconda casa per tutti gli arbitri.
Durante il pranzo sono stati consegnati i premi sezionali agli associati per questa Stagione Sportiva e alcuni riconoscimenti per tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato per la riuscita di tutte le iniziative.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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