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All’arbitro Daniele Pozzi il riconoscimento dal CONI Lazio

Antonio Ranalli - 28/06/2019, 11:00

Sezione di Roma 1
Daniele Pozzi è stato insignito del Premio CONI Lazio 2019. Il collega lo scorso 26 maggio era stato vittima di una grave violenza, durante la finale playoff di Seconda Categoria tra G. Castello e Tormarancio. Daniele Pozzi, in passato arbitro della Commissione Arbitri Interregionale, ha ricevuto il premio speciale quale “rappresentante suo malgrado di una categoria assurdamente a rischio” come sottolinea una nota del CONI Lazio.

La cerimonia di premiazione è avvenuta venerdì 21 giugno nella sala Nostromo del Castello di Santa Severa. Presente anche il presidente della sezione di Roma 1, Roberto Bonardo. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, premia ogni anno le realtà e le eccellenze sportive, espressione del territorio laziale tra atleti, tecnici, dirigenti e società sportive. Quest’anno la manifestazione è stata inserita nel protocollo di CONI & Regione, compagni di sport, e ha fatto parte delle manifestazioni in cartellone per “Lazio delle Meraviglie-Estate 2019.

Il riconoscimento, come ha spiegato il presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola, è un “gesto con cui lo sport chiede, pur non avendo colpe dirette, scusa a un ragazzo che si mette a disposizione degli altri grazie alla sua passione. È stata una sconfitta dello sport quell’episodio”.

Lo stesso Daniele Pozzi, alla platea presente a Santa Severa, ha ricordato i drammatici momenti vissuta in quella drammatica giornata. “Quella mattina al campo del Grifone quando sono arrivato ho notato un’aria molto tesa”, ha detto, “Alcune situazioni sfuggono di mano a noi arbitri per fattori che, non possiamo né prevedere, né contrastare. La violenza, secondo me si combatte solo con l’educazione”.

Il Presidente della sezione di Roma1, Roberto Bonardo, ha invece ribadito che sono necessarie “le certezze della pena: niente sconti a chi provoca violenza, e se necessario anche il Daspo. Gli episodi negativi danneggiano solo in calcio e per questo ci vogliono contromisure dure. Chi viola le regole deve solo stare lontano dai campi. Lo sport è stato sempre un deterrente contro la violenza, ora purtroppo assistiamo a una inversione di tendenza che preoccupa”.

Nel corso dell’appuntamento sono stati premiati alcuni atleti e dirigenti del Lazio, tra cui il campione Daniele Di Veroli (scherma), il dirigente Roberto Fabbricini, le società SS Lazio; Roma Pallanuoto, Sis Roma Pallanuoto e Virtus Roma, il tecnico di hocky su prato, Roberto Da Gai, oltre a un premio del ricordo a Felice Pulici, portiere della Lazio, dirigente e per anni vicepresidente del CONI Lazio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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