Associazione Italiana Arbitri

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Regole del Gioco 2019/20 - Importanti chiarimenti

24/08/2019, 07:27

A seguito di una serie di richieste, il Board dei Direttori dell'IFAB ha approvato i seguenti chiarimenti, linee guida e promemoria in relazione alle Regole del Gioco 2019/20.
Il Board dei Direttori dell'IFAB coglie anche questa opportunità per sottolineare l'importanza di rispettare le Regole del Gioco così come interpretate da IFAB e FIFA, come previsto dallo Statuto FIFA.
Regola 3 - I calciatori
La modifica alla procedura di sostituzione richiede che il calciatore sostituito esca dal terreno di gioco dal punto più vicino sulla linea perimetrale. Questo deve essere applicato rigorosamente a meno che non ci siano chiari motivi di sicurezza o l'arbitro consenta al calciatore di uscire rapidamente all’altezza della linea mediana, nel qual caso, se il calciatore non esce rapidamente, dovrà essere ammonito (cartellino giallo).
Regola 8: l'inizio e la ripresa del gioco
Una rimessa dell’arbitro verrà eseguita solo quando il pallone tocca l'arbitro (o un altro ufficiale di gara) e "rimane in gioco". Se il pallone oltrepassa le linee perimetrali, il gioco si riprende come se non avesse toccato un ufficiale di gara.
Regola 10 – L’esito di una gara
A giugno 2019, la FIFA (Coppa del Mondo femminile FIFA 2019) e la CONMEBOL (Copa América, Copa Libertadores e Copa Sudamericana) hanno ricevuto una speciale dispensa, laddove erano in uso i VAR, che prevedeva di non ammonire (cartellino giallo) un portiere che, durante i tiri di rigore, avesse commesso un'infrazione che aveva comportato la ripetizione del tiro.
Questa dispensa è ora estesa a qualsiasi competizione che utilizza i VAR laddove si desidera applicarla, ma solo per i tiri di rigore; non si applica ai calci di rigore durante il tempo "regolamentare". Tuttavia, se un portiere infrange ripetutamente la regola durante i tiri di rigore, l'arbitro deve ammonirlo (cartellino giallo) per comportamento antisportivo o per aver trasgredito ripetutamente le regole.
Regola 12 - Falli e scorrettezze
Adesso gli arbitri sono tenuti a mostrare un cartellino giallo o rosso ai dirigenti (allenatori, massaggiatori, ...) della squadra per le infrazioni elencate nella Regola 12. Particolare attenzione è rivolta all'obbligo di mostrare un cartellino rosso se un dirigente (allenatore, massaggiatore, ...) entra nel terreno di gioco per affrontare un ufficiale di gara, anche al termine del primo tempo e al termine della gara.
Regola 14 - Calcio di rigore
Uno dei principali cambiamenti nella procedura di esecuzione del calcio di rigore (compresi i tiri di rigore) ha dato maggiore libertà di movimento ai portieri riducendo la necessità di avere per intero o in parte entrambi i piedi a contatto con la linea di porta, a quella di avervi un solo piede, con l'ulteriore "libertà" che il piede non deve toccare la linea ma può trovarsi al di sopra di essa (in aria).
Avendo ottenuto questa maggiore libertà, i portieri ora sono tenuti a rispettare la Regola e gli arbitri devono assicurarsi che, se il portiere avanza prima che il pallone sia in gioco e para il calcio di rigore, il tiro venga ripetuto. Tuttavia, se il tiro non entra in porta, o se il pallone rimbalza dai pali e / o dalla traversa, l'arbitro di solito applicherà lo "spirito" della Regola e non ordinerà una ripetizione a meno che l'infrazione non abbia un impatto evidente su chi esegue il tiro. Ciò si continua ad applicare nelle gare dove viene utilizzato la video assistenza per cui il VAR deve "controllare" eventuali infrazioni da parte del portiere e/o del calciatore.
Protocollo VAR
L'uso dei VAR è solo per "errori chiari e evidenti" e per "episodi gravi non visti" (laddove gli ufficiali di gara non abbiano visto cosa è successo) in relazione a un gol / non gol, rigore / non rigore o episodio con cartellino rosso diretto o per scambio di identità relativa a un provvedimento disciplinare (cartellino giallo o rosso).
Il principio secondo cui la decisione originale sul campo rimane a meno che non si tratti di un "errore chiaro e evidente" si applica a tutte le decisioni soggette a revisione e una decisione non deve essere modificata a meno che non sia "chiaramente sbagliata".
Per decisioni fattuali (ad es. posizione di un’infrazione, posizione dei calciatori in fuorigioco, infrazione di portiere su un calcio di rigore o un calcio di rigore, pallone in gioco / non in gioco ecc.) il VAR deve informare l'arbitro se ci sono evidenze chiare visibili dal replay. Se la prova del replay non è chiara (a causa di posizione / angolo della telecamera, difficoltà a determinare il momento esatto in cui la pallone viene giocato, ecc.) il VAR non interviene.
Il protocollo non consente agli arbitri di "rivedere" un episodio in cui la decisione originale sul campo non è un errore "chiaro ed evidente"; le "revisioni" non sono consentite per dare una "seconda possibilità" di esaminare un episodio o per confermare o “vendere” una decisione che non era chiaramente sbagliata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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