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Gli arbitri CAI a raduno, Gervasoni: “Siate sempre attenti ai dettagli”

Filippo Faggian - 27/08/2019, 20:24

La due giorni a Sportilia dedicata agli osservatori a disposizione della Commissione Arbitri Interregionale si è conclusa nella sala dedicata a Stefano Farina con l’intervento del Responsabile Andrea Gervasoni: “Abbiate cura dei sogni degli arbitri, siate formatori preparati, equi ed attenti”. L’intenso stage ha saputo coinvolgere i presenti cercando di approfondire quanti più aspetti possibili: “Pensate sempre che possa succedere qualcosa di inaspettato”, ha detto Giuliana Guarino. “Siate attenti ai dettagli e precisi nel descrivere ed analizzare gli episodi”. Nel corso del raduno sono stati trattati i più svariati temi cercando di abbracciare tutte le sfumature che il ruolo comporta: “In una prestazione dovete essere in grado di cristallizzare certezze”, ha sottolineato Mirko Zannier. “Ricordatevi che l’arbitro è in continua formazione ed ha bisogno di avere anche conferme quando agisce positivamente”.
Per continuare il processo di integrazione e condivisione di concetti, hanno presenziato ai lavori anche i Responsabili regionali degli osservatori: uno degli obiettivi del Settore Tecnico è la ricerca di uniformità pur comprendendo la diversità che ogni realtà regionale può presentare. “E’ fondamentale dimostrare generosità atletica”, ha detto Alfredo Trentalange, Responsabile del Settore Tecnico. “Lo spostamento deve essere razionale e deve modularsi in virtù degli accadimenti”. In tema di spostamento e posizionamento stati ribaditi i concetti fondamentali di between e proximity: “Un arbitro deve sempre dimostrarsi alla ricerca della migliore posizione”, ha detto Paolo Gregoroni. “E un bravo osservatore deve essere in grado di notare gli sforzi del collega”.
“Il colloquio di fine gara è un momento fondamentale”, ha detto il Coordinatore degli osservatori Maurizio Viazzi. “Bisogna avere la capacità di individuare gli argomenti più significativi della prestazione concentrandosi al massimo per dare il giusto focus alle situazioni più formative”. Agli osservatori sono state fornite anche linee guida specifiche per svolgere al meglio il proprio ruolo: “Siate organizzati e sempre concentrati”, ha proferito Gustavo Malascorta. “Cercate di giungere preparati alla gara”. All’osservatore è richiesta anche la capacità di giudicare tutti i componenti della terna: “Il ruolo degli assistenti è fondamentale”, ha detto Fabrizio Lanciani. “Per valutare al meglio le peculiarità del ruolo è fondamentale mantenersi concentrati per tutta la durata della gara”.
Un nuovo “benvenuti a Sportilia” è stato rivolto dal Responsabile Andrea Gervasoni agli arbitri della CAI. I 140 direttori di gara sono stati supportati nelle operazioni preliminari dallo staff della segreteria formato da Vittorio Filabozzi e Andrea Boccaccini e dai Componenti del Modulo Bio - Medico del Settore Tecnico Carlo Cappelli e Giacomo Zanin.
E’ iniziato nel pomeriggio di oggi lo stage dei fischietti interregionali: “Ci aspettiamo grandi cose da voi”, ha detto Andrea Gervasoni: “I campionati che andrete a dirigere hanno difficoltà ambientali differenti: dovete essere in grado di adeguarvi al contesto con personalità e abilità”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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