Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

L’incontro con i Responsabili regionali degli osservatori

Filippo Faggian - 27/08/2019, 20:00

“Un confronto così aperto è davvero prezioso” ha aperto così l’incontro con i Responsabili regionali degli osservatori Alfredo Trentalange, Responsabile del Settore Tecnico, che ha poi proseguito “Quella offerta da incontri così è un’occasione da non perdere: l’obiettivo è di approfondire a tutto tondo le migliori modalità di gestione del gruppo degli osservatori per non smettere mai di migliorarci”. La due giorni tenutasi a Sportilia in occasione del raduno della Commissione Arbitri Interregionali si è rivelata di grande impatto e da anni rappresenta un punto di riferimento programmatico per l’intera Stagione Sportiva: “E’ giusto che le regioni e i CPA si confrontino con il Settore Tecnico senza timori e parlando chiaro” ha proseguito Alfredo Trentalange “Condividere un percorso permette di sentirsi parte del movimento arbitrale e di continuare a parlare la stessa lingua”.
In un’ottica di sempre maggiore condivisione si sono analizzate le peculiarità di ogni regione per poter innalzare ancor di più il livello di preparazione degli osservatori. “Poter vivere parte del raduno con gli osservatori CAI permette di capire la modalità di lavoro dell’Organo Tecnico immediatamente superiore” ha detto Luca Gaggero, Vice Responsabile dell’area Nord del Settore Tecnico “E’ importante trasmettere sin da subito quali saranno le aspettative della CAI”.
Anche Andrea Gervasoni, Responsabile della CAI, ha preso parte all’incontro stimolando i presenti ad adottare metodologie condivise con il Settore Tecnico con l’obiettivo di parlare la stessa lingua: “Nella gestione del gruppo è importante lavorare con metodo cercando di innalzare il valore medio degli arbitri e degli osservatori”. Interessante anche l’approfondimento dedicato al tema delle co-visionature: “Affiancarsi all’osservatore è un ottimo metodo per avere il reale polso della situazione comprendendo al meglio la risorsa a disposizione” ha detto Alfredo Trentalante spronando i presenti ad interagire, mettersi in discussione e non smettere mai di puntare al miglioramento. In linea con le modifiche apportate alle Norme di funzionamento degli Organi Tecnici, sono stati analizzati i nuovi criteri di valutazione degli arbitri e degli osservatori: “E’ importante rendere consapevoli gli osservatori, portarli a valutare secondo le disposizioni del Settore Tecnico” ha detto Maurizio Viazzi, Coordinatore degli osservatori CAI, che ha approfondito le tematiche legate alla redazione della relazione. Ampio spazio è stato riservato anche all’aspetto formativo di comunicare il voto all’interno dello spogliatoio: la consapevolezza e la trasparenza devono essere alla base dell’attività. “Concentrarsi troppo sul voto può essere talvolta fuorviante” ha detto Vincenzo Meli, Responsabile del Modulo Regolamento del Settore Tecnico “E’ importante dialogare con gli arbitri al termine della gara cercando di portarli ad un’autoanalisi svincolata dal concetto del voto”.
“Siate coraggiosi nelle scelte che fate, portate nelle vostre regioni quanto avete respirato in questi due giorni di condivisione e tecnica” ha detto Alfredo Trentalange “La crescita passa anche attraverso un dialogo aperto e talvolta provocante. L’obiettivo della visionatura deve rimanere la crescita dell’arbitro ed è compito di tutti noi stimolare in maniera corretta gli osservatori affinché continuino a svolgere il loro compito con competenza e soprattutto passione”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente