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'Il tempo' del raduno regionale precampionato

Vincenzo Serra - 06/09/2019, 08:30

CRA Sardegna
"Inizio il mio ottavo anno da Presidente di questo Comitato con l’entusiasmo del primo! La consapevolezza di aver vissuto questo tempo più in senso verticale che in orizzontale mi dà indubbia serenità. E voi… che direzione date al tempo dedicato alla vostra passione?”. Traendo spunto dalle parole di Luciano De Crescenzo, secondo il quale il tempo è una misura bidimensionale che gli uomini si ostinano nel cercare di allungarla invece che allargarla e riempirla di contenuti ed emozioni, Francesco Cabboi, Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Sardegna, ha scelto che quest'anno fosse 'il tempo' il termine su cui far riflettere arbitri, assistenti e osservatori delle massime categorie regionali che si sono trovati il 30/31 agosto e il 1 settembre a Oristano nel raduno precampionato. “Solo vivendo in modo coinvolgente, esclusivo e totalizzante potrete eliminare rimorsi e rimpianti. Vi auguro di vivere il tempo di questo di raduno con profonda intensità”. E così gli arbitri, raccogliendo l’invito del loro Presidente, hanno riposto in una scatola, per tutta la durata delle lezioni, i loro telefoni cellulari.

Maurizio Gialluisi, Componente del Comitato Nazionale dell'AIA, che ha partecipato alla tre giorni di raduno, nel suo intervento d'apertura ha invitato i giovani arbitri ad affrontare con passione e serietà l'impegno arbitrale ma senza dimenticare le priorità nella vita, ha detto: "L'arbitraggio è un bene incurabile, ma ricordate che prima vengono lo studio e il lavoro… e poi l'arbitraggio".

Le corpose modifiche regolamentari introdotte con la Circolare n.1 hanno impegnato nella sua spiegazione i componenti del Settore Tecnico dell'AIA: Sergio Coppetelli, Andrea Sorrentino e Domenico Picca per l'organico di Promozione ed Eccellenza, e Mauro Gabbrielli per gli arbitri della Prima Categoria. Alla presentazione ha fatto seguito un approfondito dibattito in cui arbitri e osservatori hanno potuto chiarire ogni loro dubbio sulle più complicate novità e in modo particolare sul fallo di mano, sulle precise circostanze che portano alla rimessa dell'arbitro quando il pallone viene toccato da un ufficiale di gara, sulla responsabilizzazione dell'allenatore verso gli occupanti la propria panchina.

La mattina del secondo giorno, Cabboi durante la conferenza che lo ha visto al tavolo con Gialluisi e con gli ospiti Gianni Cadoni, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti sarda, e Nino Cuccu, Rappresentante dell'Associazione Allenatori della Sardegna, ha illustrato alla platea composta dagli arbitri e dai Presidenti delle nove Sezioni sarde, le nuove 'Disposizioni FIGC', accolte con particolare soddisfazione dal Presidente Cadoni che si dice "contento della norma che responsabilizza gli allenatori".

"Dobbiamo porci l’obiettivo di incrementare le occasioni di incontro e confronto con tutte le componenti al fine di un reciproco scambio di competenze – afferma Cabboi – disponibili, come AIA, a spiegare il Regolamento e, allo stesso tempo, apprendere, da allenatori e calciatori, le specificità tecniche del gioco del calcio". In piena unione d'intenti con il Presidente CRA, Cadoni e Cuccu hanno condiviso l'auspicio che si continui a lavorare con sempre maggiore sinergia, convinti che il rispetto reciproco e la collaborazione siano fattori di crescita per tutti. Il Componente Nazionale Gialluisi ha rilevato la fondamentale continuità d’intenti tra le direttive date dal Comitato Nazionale e l’impostazione gestionale messa in atto dal CRA Sardegna e, rivolgendosi a una coinvolta platea, ha esortato gli arbitri isolani affinché “ognuno viva la propria passione con la consapevolezza che il tempo sarà maestro! Nell’AIA di oggi, chi merita raggiungerà senza dubbio gli appropriati traguardi”.

La squadra del Presidente Cabboi, formata da Marcello Angiuoni, Mauro Ariu, Lino Loddo, Stefano Satta, Matteo Nurchi, Roberto Branciforte, Paolo Solla e Walter Mameli, ha alternato i suoi Componenti nelle fasi tecniche, nelle disposizioni e nell'analisi delle fattispecie di gioco che in campo richiedono maggiore attenzione. Ai lavori congiunti hanno fatto seguito sessioni distinte per ruolo e svolte in aule separate. Una particolare raccomandazione è stata rivolta da Cabboi agli osservatori regionali: "Siate meticolosi nella gestione dei tempi; c’è un momento dell’ascolto e uno specifico momento della comunicazione: i consigli all'arbitro vanno dati nel momento giusto, altrimenti perdono di efficacia".

Tra le novità presentate in questo raduno vi è l'adozione della refertazione on-line per le gare di Eccellenza e Promozione. Le procedure di compilazione ed invio dei referti di gara al Giudice Sportivo tramite la piattaforma informatica dell'AIA, sono state illustrate in modo certosino da Simone Mancini, Responsabile del Servizio Informatico e Statistico dell'AIA, coadiuvato dal Referente Informatico per la Sardegna, Alessandro Bertolazzo.

Domenica 1° settembre, giornata conclusiva del raduno, è stata dedicata agli arbitri della Prima Categoria. Malgrado le bizze del tempo (un sole cocente ha lasciato il posto a un violento fortunale abbattutosi nei campi di Sa Rodìa), gli arbitri hanno vissuto con entusiasmo l'esperienza del raduno regionale, impazienti che il tempo li misuri come arbitri e come uomini.

In copertina: Angiuoni e Cabboi con gli arbitri di Promozione ed Eccellenza.
In gallery:
1 e 2. test atletici;
3. l'intervento in avvio di raduno di Gialluisi;
4. Settore Tecnico AIA a lavoro;
5. Cabboi presenta Mancini e Bertolazzo;
6. Cadoni, Cabboi, Gialluisi e Cuccu durante la conferenza;
7. Angiuoni, Branciforte e Nurchi danno disposizioni agli arbitri di Promozione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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