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A spiaggia Romea per ripartire con slancio

Simona Tirelli - 14/09/2019, 10:00

CRA Emilia-Romagna
A partire da martedì 4 fino a sabato 7 settembre si è tenuto il raduno precampionato di arbitri, assistenti ed osservatori del Calcio a 11 del Comitato Regionale Arbitro Emilia-Romagna, presso il Club Village di Spiaggia Romea.
Il Presidente, Sergio Zuccolini, insieme al suo rinnovato team di lavoro hanno fatto gli “onori di casa” dando il benvenuto nel pomeriggio di martedì ai ragazzi di Prima Categoria, che l’indomani hanno subito affrontato i test atletici e quiz regolamentari, prima di lasciare spazio agli assistenti arbitrali.
Assistenti, che hanno avuto il piacere di intrattenersi il mercoledì sera prima di cena in un incontro con l’Internazionale Filippo Meli della sezione di Parma, il quale ad un’intera sala silenziosa ed incuriosita ha spiegato il ruolo dell’assistente moderno e l’importanza dell’allineamento. “Il consiglio che vi posso dare – ha proseguito Meli – è quello di cercare dei punti di riferimento per tenere monitorato costantemente l’allineamento. Per fare tutto ciò è basilare un’adeguata preparazione alla gara sia da un punto di vista atletico sia da un punto di vista tattico. Siamo di fronte ad un calcio moderno dove occorre studiare le squadre per capire il modulo e come giocano”.
Nella giornata di mercoledì la prima parte della mattinata è stata caratterizzata da ARIET Test e 40m velocità, dove gli assistenti arbitrali hanno già mostrato ottime risultanze; i lavori sono continuati con le disposizioni tecniche per l’ormai imminente avvio dei campionati regionali, prima della riunione congiunta con i direttori di gara degli organici di Promozione ed Eccellenza. Nelle due ore di plenaria si è parlato approfonditamente della collaborazione arbitro-assistente: un’intesa che si crea fin dall’arrivo della designazione quando il direttore chiama subito i propri collaboratori, durante il briefing chiarisce i ruoli e le disposizioni che segneranno la buona riuscita della partita.
Il concetto è stato ribadito a più riprese dal presidente Zuccolini, anche nella riunione serale con i soli direttori di gara ha sottolineato quanto occorre essere concentrati e preparati su ciò che si va a fare: “È importante preparare gli eventi di una gara, perché l’evento può cambiare da un momento all’altro. Non siamo noi gli attori della gara, quelli che determinano lo sviluppo del gioco, perché se tutto scorre e tutti vogliono giocare l’arbitro non deve intervenire, però per fare questo ci deve essere alle spalle un costante allenamento per poter poi essere vicino allo svolgimento dell’azione”.
Filmati, esempi e video-quiz hanno ben chiarito i principali dubbi e problematiche del “chi-fa-cosa?”
La giornata di venerdì 6 settembre si è aperta con nuvole minacciose che hanno insidiato lo Yo-Yo test, i 40m e le esercitazioni dimostrative sul campo, senza riuscirvi troppo.
Con l’arrivo di Ciro Camerota, Alberto Santi, Cristina Anastasi del Settore Tecnico Arbitrale e di Alberto Zaroli del Comitato Nazionale, le attività sono proseguite con un’attenta disamina della circolare n.1 prima di passare a saggiare le conoscenze del Regolamento e cedere successivamente la parola alla visita di Marco Piccinini della Sezione di Forlì.
Dopo aver commentato con i presenti alcuni dei suoi episodi clou della sua carriera arbitrale, quella con Piccinini si è trasformata in una sorta di chiacchierata tra amici, che ti danno consigli per crescere e rimanere sempre con i piedi per terra. “Il successo è come un iceberg, è visibile a tutti, ma questi tutti non riescono a capire cosa c’è sotto: sacrifici, sudore, allenamento, rinunce, dedizione, delusioni…Tutto sta nel modo in cui affronti le cose, bisogna guardare avanti e vedere sempre il lato positivo e proiettarsi verso il prossimo obiettivo”.
In serata l’arrivo degli Osservatori che, nella giornata di sabato hanno congiuntamente preso parte alla riunione conclusiva del raduno con la partecipazione di Alberto Boschi del Comitato dei Garanti e di Paolo Braiati, Presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna.
Boschi ha aperto il suo intervento spiegando qual è il ruolo del Comitato dei Garanti, controllare il comportamento di oltre 30.000 arbitri. Poi rivolgendosi ai più giovani ha detto: “Gli arbitri sono tali perché appartengono all’Associazione Italiana Arbitri; la cosa più preoccupante è che sta scemando il senso di appartenenza. La sezione è la casa dell’AIA, è la vostra fonte dove potete scambiare informazioni con chi è già stato sul campo della vostra designazione. Quindi chiedete al vostro compagno, al collega più grande, non abbiate paura a domandare a chi ha più conoscenza di voi. Abbiate però sempre cura della riservatezza perché il comportamento etico è molto importante; il primo a dover sapere dove siete designati la domenica successiva è il vostro Presidente di sezione. E ricordatevi che i dirigenti al campo sono volontari come noi, per cui quando arriviamo al campo dobbiamo essere gentili, educati e cordiali”.
La parola è poi passata a Braiati: “Essere qui e lavorare con persone come voi è sempre un piacere; questi sono momenti di condivisione importanti dove il rispetto per il lavoro delle persone va sempre sottolineato. Il nuovo regolamento è tosto, ma abbiamo già in agenda molte riunioni con i dirigenti e capitani delle società per sviscerarne le perplessità”.
A chiudere il raduno del calcio a 11, prima del consueto taglio della torta è stato Alberto Zaroli: “Noi tutti lavoriamo per farvi ottenere quello che volete ottenere, l’AIA e le sue strutture lavorano per voi. Sergio Zuccolini – al quale il prossimo 21-22 settembre alla riunione dei presidenti verrà consegnato un importante premio nazionale – sta facendo un ottimo lavoro, perché ha una squadra e dei Presidenti di sezione in gamba e che lo seguono. Ricordatevi sempre che ci sono priorità rispetto alle quali voi dovete programmare la vostra vita, lo dico perché i professionisti nell’AIA sono una trentina e se adesso ambite a quello, siete dei falliti; chi è un campione dello sport deve in primis essere una campione nella vita”.
Zaroli ha poi attivato un parallelismo con le tre categorie aristoteliche di analisi: “In questo raduno ci si è occupati principalmente del Logos (razionalità, come un Eegolamento); il concetto di Pathos si riferisce alla passione che viviamo nella nostra attività, la cui radice indica la sfera emotiva e il sacrificio perché è solo con il lavoro e vivendo l’esperienza che si raggiungono risultati e si incontra una soddisfazione morale. Se recupereremo i valori e la condivisione, saremo arbitri migliori e uomini migliori. La nostra soddisfazione – ha continuato Zaroli – è vedervi diventare adulti, diventare uomini e arbitri: se non abbiamo un progetto, se non facciamo bene i prossimi step del nostro progetto ponendoci obiettivi realizzabili, non arriveremo ad avverare il nostro sogno. Ed il vostro sogno oggi non deve essere quello della massima Serie, ma di fare bene la prossima partita”.

In copertina il Raduno Precampionato arbitri CRA Emilia-Romagna
In gallery:
1. Gruppo Arbitri Eccellenza-Promozione e CRA Emilia-Romagna
2. YoYo Test
3. Esercitazioni sul terreno di gioco
4. Riunione
5. Alberto Boschi
6. L’intervento di Alberto Zaroli
7. Riunione Arbitri Osservatori Settore Tecnico e CRA Emilia-Romagna

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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