Associazione Italiana Arbitri

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Concluso il raduno, arbitri pronti per i Campionati

13/10/2019, 17:00

Sezione di Locri
Domenica 6 ottobre 2019 si è concluso a Locri il raduno precampionato della locale Sezione. Un rientro a casa che sa di concentrazione ed ottimismo, dopo nove raduni itineranti in molti paesi della locride con il precedente a Casali del Manco insieme alla consorella Sezione di Cosenza.
Questa è l'ultima tappa di un percorso che ha preparato gli arbitri sezionali ad affrontare le sfide della Stagione Sportiva sin da agosto nella preparazione atletica con numerose prove atletiche e lo studio della Circolare n.1, spiegata con chiarezza da Mimmo Archinà del Settore Tecnico dell’AIA lo scorso 4 ottobre. Un gruppo di lavoro coordinato e determinato ad offrire tutti gli strumenti all'Organo Tecnico Periferico, sfruttando le risorse umane professionali presenti nell'associazione, composte da dietisti, medici e preparatori atletici.
L'apertura dei lavori del Presidente Roberto Rispoli è stata incentrata sulle motivazioni. "L'uomo che ha scelto di vestire la giacchetta nera ha fatto una scelta di vita che lo segnerà per sempre. Egli ha deciso da che parte stare poiché la capacità decisionale gli è insita: ha deciso di stare dalla parte dello sport, dell'imparzialità, del rispetto delle regole, della sobrietà. Nel contesto Locrideo queste decisioni risuonano forti e chi ha scelto di essere arbitro ha molto dentro di sé, anche la forza di raggiungere la Serie A”.
I lavori sono proseguiti svelti e senza sosta alla presenza del Componente del Comitato Regionale Arbitri Calabria Mimmo Maio che nel suo intervento si è detto onorato di essere presente in una Sezione piccola ma importante e che da sempre "sforna" ottimi arbitri ed eccellenti dirigenti. Dopo le disposizioni tecniche del designatore Emanuele Franco, del responsabile degli osservatori Gianni Raschillà e la lezione sul regolamento associativo del Vicepresidente Anselmo Scaramuzzino, tutti i presenti si sono sottoposti al test bioimpedenziometria da parte dell'assistente arbitrale e dietista Andrea Galluzzo, che ha assunto tutte le informazioni sulla composizione corporea e sulla scorta dei dati già acquisiti nei mesi scorsi elaborerà una dieta personalizzata per ognuno.
Il momento più entusiasmante della giornata è arrivato all'ora di pranzo, quando il gruppo è stato raggiunto da Buba Drhammen, proveniente dall'esordio assoluto in una gara di Settore Giovanile. Ad accoglierlo, festosi, i suoi colleghi. Buba è arrivato dal Ghana l'anno scorso dopo un lungo viaggio di due anni attraversando Senegal, Mali, Niger e Libia prima di imbarcarsi su una "baracca del mare" di notte e sfidare la furia del Mediterraneo. I sogni di Buba hanno vinto sulla paura ed hanno approdato nella casa dei fischietti locresi. Diventare arbitro probabilmente era un suo sogno. "Essere giudice di gara è consequenziale per chi ha la dote innata di decidere e, Buba, ha dimostrato che sfidare pericoli e lasciare affetti per rifugiarsi in un Paese lontano si può trasformare in piena integrazione e contribuisce ad arricchire la società", ha dichiarato il Presidente.
Il pomeriggio è trascorso veloce con le ultime raccomandazioni dei responsabili sezionali. La magia associativa dell'AIA si è concretizzata anche questa volta affiatando l'intero gruppo. Carichi e impazienti di ricominciare non rimane che proiettarsi in un altro entusiasmante campionato di calcio. A conclusione un buon gelato ha ricompensato tutti dagli sforzi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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