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I Mini Raduni CAN D partono da Messina

Giuseppe La Barbera - 06/11/2019, 13:30

«La volta scorsa ci eravamo lasciati con un video motivazionale che vi ripropongo, ma oggi siete voi che dovete “motivazionare me”, perché ciascuno di voi può fare parte di questa squadra e questa è una gara che dobbiamo giocare assieme».

Con queste parole Matteo Simone Trefoloni, responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Serie D nella giornata di ieri ha dato inizio al miniraduno Sicilia e Calabria a Messina, dove sono stati convocati diciotto arbitri, ventinove assistenti e ventuno osservatori. «La collaborazione tra arbitro e assistenti è alla base di una positiva prestazione dell’intera terna – ha continuato Trefoloni, ribadendo il concetto fondamentale del “team work” – e ciascuno deve comprendere il proprio ruolo, e assieme agli osservatori e ai componenti la Commissione ci poniamo degli obiettivi comuni da raggiungere con passione, sacrifici e tanto lavoro».

La mattinata è iniziata con i test atletici, coordinati oltre che da Trefoloni, dagli altri componenti presenti: Francesco Paolo Saia, Riccardo Tozzi e Valerio Caroleo oltre che al referente atletico del Comitato Regionale Arbitri della Calabria, Salvatore Olivadoti. Poi tutti in aula per affrontare varie tematiche con l’utilizzo di video dalla cui visione sono emersi importanti spunti per approfondire la Circolare n.1 ed analizzare gli episodi di ognuno, correggendo quegli atteggiamenti e quei gesti che possono risultare poco chiari e creare spiacevoli equivoci; l'importanza dei dettagli fa sempre la differenza, come notare dei particolari non sempre facilmente osservabili subito fa capire a tutti il tipo di arbitro con cui ci si andrà a relazionare.

«I problemi che si presentano sul terreno di gioco vanno affrontati con personalità e concentrazione – ha sottolineato ancora il responsabile Trefoloni – e nel momento in cui si fischia un fallo, ci si deve aspettare il dissenso o le reazioni anomale, e quindi tenere sempre sotto controllo la situazione».

Preziosi gli interventi di Enzo Meli, del Settore Tecnico Arbitrale, durante l’analisi dei filmati che hanno dato modo di chiarire episodi e dinamiche di gioco che potrebbero creare con le nuove disposizioni qualche dubbio interpretativo.
Ringraziamenti per la disponibilità e l'accoglienza riservata, nei confronti di Massimiliano Lo Giudice, Presidente della Sezione di Messina, e dei suoi collaboratori, che ha seguito tutti i lavori e ha rilevato di essere entusiasta di ospitare nella propria sede un evento di tale portata, dal quale prendere spunti per improntare il proprio lavoro con gli arbitri sezionali.
«C’è un grande cammino da fare partendo già da domenica prossima – ha concluso Matteo Trefoloni – ma tutti noi ci addormentiamo con un sogno e ci svegliamo con un progetto».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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