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A Ciampino il secondo stage intermedio della CAN D

Lorenzo D’Ilario - 07/11/2019, 13:00

Nella giornata di ieri la Sezione di Ciampino ha ospitato il secondo degli otto stage intermedi organizzati dalla Commissione Arbitri Nazionale di Serie D che ha visto protagonisti arbitri, assistenti e osservatori di Abruzzo, Lazio e Molise.

A distanza di poco più di due mesi dal Raduno precampionato, la Commissione guidata per il terzo anno consecutivo dal Responsabile Matteo Simone Trefoloni, ieri coadiuvato dai Componenti Riccardo Tozzi e Domenico Celi, ha voluto fare il punto sull’andamento della stagione dopo una decina di giornate di campionato ed in vista degli ottavi di finale della Coppa Italia Serie D.

L’organizzazione è stata impeccabile grazie alla disponibilità e alla dedizione dello storico presidente onorario della Sezione di Ciampino, Antonio Buccini, e al coordinamento della Segreteria della CAN D, rappresentata per l’occasione da Davide Testoni.

Inizio di giornata sul sintetico del Campo Superga, il principale impianto sportivo della città laziale, per i consueti test atletici: i 24 arbitri ed i 40 assistenti convocati (gli osservatori si sono ritrovati direttamente nei locali sezionali) si sono sottoposti allo Yo-Yo Intermittent Recovery Test e l’Ariet Test. Poi i lavori sono proseguiti nei locali sezionali.

«Questo è lo spogliatoio della CAN D. Il momento degli applausi arriverà soltanto se al termine della stagione avremo vinto il nostro campionato. Adesso dovete pensare soltanto a dare il massimo perché il campionato diventerà sempre più difficile. Non dobbiamo motivarvi ma siete voi a dover motivare noi, a doverci dimostrare che meritate designazioni ancora più importanti. Il nostro compito è soltanto quello di trasmettere i correttivi necessari per migliorare la squadra in corsa». Trefoloni ha così inaugurato l’analisi congiunta di una serie infinita di episodi tecnici, accuratamente selezionati dalle prime giornate del campionato di Serie D. Numerose le tematiche oggetto di un confronto costruttivo tra la Commissione e i presenti: dalle casistiche più complesse che si sono sviluppate a seguito delle modifiche dell’ultima Circolare n. 1 al posizionamento nelle varie situazioni di gioco, dallo spostamento alla collaborazione tra arbitri e assistenti.

«La decisione è un percorso mentale: cinquanta scatti in una partita non saranno mai a vuoto, sarà proprio il cinquantunesimo quello che vi permetterà di vedere ciò che non avreste potuto neanche immaginare di riuscire a vedere» ha detto Celi. Tozzi, invece, ha approfondito la corretta gestione della “mass confrontation”: «Non date mai niente per scontato – ha detto l’unico Componente laziale della Commissione. – Siate sempre preparati all’evento e bloccate la “mass confrontation” prima che accada. Non siate passivi ma portatevi in posizione facendo percepire la vostra presenza».

«La collaborazione è una cosa seria e prevede la massima concentrazione da parte dell’arbitro e dell’assistente» ha in seguito avvertito Trefoloni, esortando arbitri e assistenti a prestare la massima attenzione sulla rilevazione dei falli e del fuorigioco. «Scendete in campo con forza, voglia e grinta. Non permettete a nessuno di portarvi via i vostri sogni. Siate la persona e l’arbitro migliore che potete essere». Questo il monito conclusivo del Responsabile della CAN D, che prima della chiusura del Raduno ha ringraziato per la presenza il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Lazio, Giulio Dobosz, ed ha consegnato una divisa autografata da tutti i colleghi della CAN D all’arbitro laziale Riccardo Bernardini, vittima lo scorso anno di un triste episodio di violenza.

In copertina: Trefoloni parla ai “suoi” ragazzi.

In gallery:
1.: gli arbitri alle prese con lo Yo-Yo Intermittent Recovery Test;
2.: gli assistenti arbitrali durante lo svolgimento dell’Ariet Test);
3.: Trefoloni durante un momento d’aula;
4.: l’intervento di Tozzi;
5.: Celi coinvolge attivamente gli arbitri nell’analisi dei filmati;
6.: il ringraziamento di Trefoloni al presidente onorario Buccini;
7.: Trefoloni consegna la divisa autografata da tutta la CAN D a Bernardini.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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