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Di Fiore: "L’arbitraggio è un percorso di vita a 360 gradi"

Luigi Mancullo - 08/11/2019, 09:00

Sezione di Bra
Lunedì 28 ottobre la gremita sala riunioni della Sezione di Bra ha accolto l’ex assistente internazionale Riccardo Di Fiore della Sezione di Aosta, oggi componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie B.
Dopo il consueto saluto del Presidente Massimo Marengo e la visione di un filmato che ha ripercorso la carriera di Riccardo e i momenti piacevoli trascorsi con i colleghi, Di Fiore si è posto e ha posto ai ragazzi una domanda: “Bastano 90 minuti (quelli della partita) per poter essere un buon arbitro e crescere e migliorare nel proprio percorso?” la risposta è no. È necessario che tutti e, in particolare giovani arbitri, capiscano che l’arbitraggio è un percorso di vita a 360 gradi e un’esperienza che fa crescere in maniera esponenziale con ripercussioni positive a livello scolastico, lavorativo e delle relazioni interpersonali.
In questo percorso di crescita sono fondamentali alcuni elementi: la partecipazione alla vita sezionale, che permette di confrontarsi con i colleghi; l’allenamento, indispensabile per poter affrontare una gara; la visione e l’analisi di filmati e partite, che consentono di prepararsi alle proprie prove in modo più completo. Inoltre, riferendosi alla terna arbitrale, Di Fiore ha ricordato che l’obiettivo della “squadra” deve essere comune e ciò non può che portare al bene di tutti i componenti.
Al termine della riunione, alla quale erano presenti anche Natalino Amisano (componente del Settore Tecnico) e Ugo Navillod ( presidente della Sezione di Aosta), la Sezione di Bra ha ringraziato Riccardo Di Fiore per la preziosa serata trascorsa insieme consegnandogli un piccolo riconoscimento.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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