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Raduno CAN C, Damato: “Arbitrate senza snaturarvi. Fate le cose semplici”

Marco Marinelli - 08/11/2019, 22:00

La seconda giornata di raduno della Commissione Arbitri Nazionale di Serie C è iniziata con il controllo del peso degli arbitri da parte del medico Claudio Castellini, supportato dalla preziosa collaborazione della segreteria composta da Giuseppe Antonaglia ed Enrico Ciuffa. Successivamente i convocati sono stati impegnati in un allenamento mattutino presso lo stadio “Todoli” di Milano Marittima, svolgendo esercizi specifici in vista delle gare del prossimo weekend, guidati dalla squadra dei preparatori atletici composta da Gilberto Rocchetti, Venerando Tonon, Oreste Rocchetti, Antonio Di Musciano, Raffaele Losito, Simone Sabbatani e Matteo Tosques, accompagnati a loro volta dai fisioterapisti Davide Pagliarulo, Daniele Di Maggio e Andrea Di Caprio.
Una volta rientrati presso il Grand Hotel Gallia, sono ripartiti i lavori in aula con l’analisi delle gare di Serie C giocate nella Stagione Sportiva in corso. Il Responsabile Antonio Damato ha ribadito da subito il ruolo centrale e indispensabile dell’arbitro: “Ricordatevi sempre che gli arbitri siete voi, gli assistenti possono aiutarvi, ma il fischietto e il full control di quello che accade nei 90 minuti è vostro”.
“Con piccole accortezze – ha proseguito Damato - possiamo creare del feeling con i calciatori e portare a termine la gara senza problemi. Viceversa, basta poco per non farsi più accettare. Esagerare con la tensione emotiva in un richiamo può essere un boomerang che innesca nel calciatore una reazione esattamente contraria nei vostri confronti. Fate cose semplici e sarete sempre efficaci”.
A fargli eco, il Componente Maurizio Ciampi: “Cose semplici come lo spostamento e posizionamento sulle riprese di giuoco, che non è fisso ma va sempre modulato in base alla disposizione dei calciatori”. Il Componente Emilio Ostinelli ha voluto invece sottolineare la cura dei dettagli e come “trascurare anche il più piccolo dettaglio può portarci a perdere il pieno controllo della partita”.
La seconda parte della giornata ha avuto inizio con l’arrivo degli assistenti, i quali con il supporto dello staff dei preparatori atletici hanno svolto i consueti test, ovvero Agility Test e 5x30 m.
Al rientro in hotel è seguita una lezione congiunta in aula, dove arbitri e assistenti si sono cimentati in un lungo confronto costruttivo con la Commissione CAN C, basato sulla match analysis. Per Damato, la collaborazione arbitro-assistenti trova fondamento sulla corretta comunicazione: “Siate chiari ed immediati al fine di trasferire all’arbitro solo certezze”. Si sono susseguiti quindi gli interventi dei Componenti Elenito Di Liberatore e Paolo Calcagno. Di Liberatore: “Il compito dell’assistente è quello di consegnare un prodotto finito all’arbitro, per non metterlo mai in difficoltà”. “L’assistente – ha ripreso Calcagno - deve scremare il più possibile gli episodi. Una volta riscontrato l’evento è necessario individuare correttamente la sua entità e peso”. I lavori in aula sono proseguiti fino a tarda serata, coinvolgendo gli assistenti anche con i quiz tecnici.
L’intervento in chiusura di Damato: “Siate sempre concentrati e non fatevi mai sorprendere. Il regolamento lo conoscete tutti, imparate a conoscere anche i calciatori e a immedesimarvi in essi per comprendere meglio i loro possibili atteggiamenti”.

In copertina: il Responsabile Antonio Damato mentre interagisce con la platea di arbitri e assistenti.
In gallery:
1 e 2. L’allenamento mattutino degli arbitri, guidati dai preparatori atletici e fisioterapisti;
3, 4 e 5. Alcuni momenti di lavoro in aula;
6 e 7. Test atletici per gli assistenti, osservati dai Componenti Elenito Di Liberatore e Paolo Calcagno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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