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CAN D: ad Arezzo riunite Umbria e Toscana

Erminio Cerbasi - 09/11/2019, 19:00

Siamo giunti al giro di boa degli otto “mini raduni” che la Commissione Arbitri Nazionale Serie D ha organizzato per offrire ad arbitri, assistenti e osservatori arbitrali in organico un’ulteriore occasione di crescita.

Stavolta si sono riuniti 65 tra donne e uomini appartenenti alla Toscana e all’Umbria nonostante, per motivi organizzativi, fossero presenti associati di altre regioni del centro Italia. Ieri mattina quindi, dopo lo svolgimento dei test atletici per i 24 fischietti e per i 30 assistenti convocati, presso i locali della Sezione di Arezzo si sono svolti i lavori grazie alla disponibilità del Consiglio Direttivo Sezionale aretino guidato dal Presidente Sauro Cerofolini che, anche quest’anno, non ha fatto venir meno il proprio sostegno. Oltre al Responsabile Matteo Simone Trefoloni della Commissione hanno guidato i lavori Riccardo Tozzi e Giorgio Niccolai che, grazie ad un collaudato lavoro di squadra, hanno favorito il miglior confronto possibile tra arbitri e assistenti, con la preziosa partecipazione anche di 11 osservatori.

Si è trattato, così come ideato, di un momento di rodaggio necessario all’analisi di quelli che sono stati i punti di maggior interesse dell’inizio di campionato. Come più volte è stato sottolineato, “in questo sport non interessa il talento o la perfezione, ma la predisposizione a cercarli, servendosi di impegno costante partendo proprio da quelli che sono gli aspetti più urgenti”. Trefoloni ha quindi ribadito a più riprese che “la determinazione e gli ormai noti occhi della tigre servono tanto in campo quanto fuori”, e la differenza viene fatta proprio durante i momenti di crescita che l’intero organico ha vissuto questa settimana e vivrà la prossima con gli altri quattro incontri previsti.

Sulla stessa linea gli interventi del Componente Tozzi che ha puntato l’accento sulla necessità di avere a disposizione “donne e uomini che hanno fame, sana cattiveria e voglia di raggiungere l’obiettivo prefissato”. Elementi in piena sintonia con quelli ribaditi da Niccolai che, rivolgendosi agli assistenti, ha chiesto “di mettere in campo la migliore prestazione possibile ponendo l’accento sull’importanza del team working e della collaborazione in ogni momento della gara”.

L’intensa giornata di lavoro ha visto, attraverso l’analisi dei video relativi a gare dirette dallo stesso organico della CAN D, toccare più temi: si è quindi partiti dall’aspetto tecnico e regolamentare, passando poi da temi cruciali quali posizionamenti, spostamento, collaborazione e concetto di squadra, arrivando al clou della giornata, la concentrazione e l’atteggiamento con cui una terna vince o perde una gara.

Trefoloni ha infine riaffermato che “la differenza va fatta adesso, non c’è tempo per tergiversare o per rilassarsi: la stagione sta vivendo un momento caldo in cui troverete complessità che necessitano del vostro cento per cento. È necessario scendere in campo domenica prossima con una grinta diversa, con la voglia di dare di più: solo così potrete fissare un nuovo obiettivo, poi un altro e dopo un altro ancora. Questa è l’unica strada percorribile per raggiungere il vostro sogno”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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