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Trentalange ai Talent: “Possiamo e dobbiamo imparare da tutti e da tutto”

Lorenzo De Robertis - 10/11/2019, 22:01

Si è concluso a Coverciano il raduno “Talent assistenti 2019”. Due giorni di studio e confronto che hanno visto impegnati 57 giovani assistenti provenienti dalle varie regioni d’Italia.
Nel corso della seconda giornata, di prima mattina sono stati svolti i test atletici. Freddo, umidità e nebbia non hanno fermato “i giovani talenti” che, complessivamente, hanno fornito risultati assai soddisfacenti.
Al rientro in aula, dopo Manganelli nella giornata iniziale, un altro grandissimo ospite si è fermato a Coverciano per salutare i partecipanti al raduno.
Gianluca Rocchi, arbitro internazionale della Sezione di Firenze. “Un arbitro che viene da lontano – ha detto il Responsabile del Settore Tecnico AIA Alfredo Trentalange nel presentare Rocchi - che era qui come voi negli anni duemila , che era allora come voi adesso una giovane speranza”.
Cala il silenzio in aula e Gianluca calamita su di sé l’attenzione generale. “Negli ultimi venti anni ho forse passato più tempo a Coverciano che a casa mia. Sono sempre di corsa ma non potevo non passare a salutarvi. Lo devo ad Alfredo Trentalange, al Settore Tecnico ed all’amico Duccio Baglioni.”
“Chi oggi dedica a voi il proprio tempo lo fa con il cuore – dice Rocchi – ed il modo miglior per voi di restituire quanto ricevete è andare in campo e fare bene”. Nel proseguo del suo intervento Rocchi ha invitato i ragazzi ad “essere capaci ad accettare i propri limiti” ma senza che questo fatto possa mai impedire “di inseguire i propri sogni, le proprie ambizioni”. “Siamo arbitri di campo – conclude Rocchi – siamo innamorati del profumo del terreno di giuoco, ma il tempo passa per tutti. Davanti a voi avete tanti arbitri che hanno concluso la propria carriera nel campo ma poi hanno continuato ad “essere arbitri” come dirigenti. Gli uomini veri restituiscono sempre quello che hanno ricevuto.“
Nella parte finale della mattinata la responsabile del Progetto Talent & Mentor Katia Senesi, assieme a Riccardo Camiciottoli Responsabile del Modulo Perfezionamento e Valutazione del Settore Tecnico, ha coordinato i lavori di analisi delle risultanze dei lavori dei gruppi di studio. Ben dieci i gruppi di lavoro in cui erano stati suddivisi i ragazzi nei giorni scorsi. Ad ogni gruppo era stata affidata l’analisi di una situazione. Sono stati analizzati casi di fuorigioco, falli di mano e collaborazione fra arbitro ed assistente. Una metodologia di lavoro indubbiamente coinvolgente che, grazie alla sapiente guida dei due Vice Responsabili del Settore Tecnico Baglioni e Milardi, è riuscita a favorire la discussione e l’uniformità valutativa.
Nel corso del pomeriggio spazio al Responsabile dell’Area Studio del Settore Tecnico, Vincenzo Meli, che ha condotto la correzione dei video test effettuati nella giornata precedente. Analisi degli episodi, confronto con i ragazzi, sintesi. Al termine della sessione di correzione dei video test è stata effettuata una fase generale di debriefing del raduno nella quale i ragazzi e le ragazze, con i loro interventi, hanno messo in evidenza i momenti positivi e le emozioni e che hanno vissuto in questi giorni. Nel concludere il raduno il Responsabile del Settore Tecnico ha ringraziato tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione, dai medici, ai preparatori atletici ai massofisioterapisti con particolare riferimento al Coordinatore Marcello Marcato, vero e proprio motore della macchina organizzativa del Settore Tecnico.

Nella foto principale Alfredo Trentalange, Gianluca Rocchi e Duccio Baglioni.
Nelle altre fotografie Alfredo Trentalange e Katia Senesi, alcuni momenti dei test atletici, l’intervento di Gianluca Rocchi, i due Vice Responsabili Milardi e Baglioni.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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