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A Castelfranco Veneto Trefoloni incontra la CAN D del nord est

Filippo Faggian - 15/11/2019, 13:00

Prosegue il ciclo di mini-raduni itineranti organizzati dalla Commissione Arbitri Nazionale della Serie D: giovedì 14 novembre 2019 il Responsabile Matteo Simone Trefoloni e il Componente Massimo Biasutto hanno incontrato arbitri, assistenti e osservatori provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto-Adige ospiti della Sezione di Castelfranco Veneto.

“È importante confrontarsi con l'obiettivo di crescere tecnicamente” ha detto Trefoloni “Il lavoro e l’impegno portano sempre i loro frutti, ma è importante mettersi in discussione”. L'incontro ha dato la possibilità di approfondire svariate tematiche non solo tecniche: la prestazione arbitrale richiede massima cura del dettaglio, preparazione della gara e collaborazione con i colleghi. “Tutte le modifiche regolamentari apportate dalla Circolare n. 1 devono essere applicate con naturalezza e disinvoltura – ha detto Trefoloni – Concentrazione e dinamismo sono fondamentali per rispondere al meglio alle esigenze della categoria”.

Accanto alla preparazione regolamentare, riveste un ruolo fondamentale nel percorso di crescita tecnica la visionatura post gara: “Dovete avere a cuore il futuro di arbitri e assistenti” ha detto Trefoloni agli osservatori mentre nel vicino impianto sportivo si tenevano i consueti test atletici coordinati dal Referente Atletico regionale Gregorio Mason “Avete come obiettivo quello di far crescere i giovani perché sono loro il nostro patrimonio, sono gli arbitri di vertice di domani". Per parlare la lingua del calcio moderno è importante allenarsi tramite l’analisi dei video: studio, impegno e applicazione devono essere il motore che aiuta il raggiungimento di traguardi ambiziosi.

“Tenete in considerazione tutti i dettagli, cercate di non sottovalutare nulla" ha detto Trefoloni analizzando spostamento e posizionamenti sul terreno di gioco “Vogliamo arbitri proattivi, reattivi e sempre sul pezzo per tutta la durata della gara". Tutti i posizionamenti devono essere studiati ed adattati in base alla tipologia di partita: un arbitro ambizioso deve essere in grado di sviluppare un senso tattico che lo aiuti a leggere gli accadimenti perché l’obiettivo è trovare sempre l’angolo più giusto per valutare al meglio. “Siate preparati, ma mai prevenuti" ha detto il Responsabile della CAND “Dimostrate di essere propositivi e preparati, mantenete un atteggiamento di controllo degli eventi, abbiate voglia di cogliere il giusto momento".

“La qualità del vostro arbitraggio viene misurata anche in base alle priorità che attribuite agli eventi" ha detto Massimo Biasutto ai presenti “Con sobrietà dovete controllare eventuali eccessi da parte dei calciatori all'interno del terreno di gioco”; nell'analisi della collaborazione arbitrale, agli assistenti è chiesto di supportare al meglio l’arbitro all'occorrenza.

Dopo aver ringraziato la Sezione di Castelfranco Veneto per l'ospitalità, Matteo Trefoloni ha ricordato ai presenti che per raggiungere obiettivi ambiziosi bisogna mettersi in gioco “Comportamenti irreprensibili, voglia di migliorarsi, grinta e grande impegno sono fondamentali per realizzare i propri sogni”.

In copertina l’apertura del raduno con il saluto del Responsabile.

In galleria:
1. Gli assistenti durante l’Ariet Test;
2. Trefoloni incontra gli osservatori;
3. Un momento in aula;
4. Trefoloni interagisce con i presenti analizzando episodi tecnici;
5. La platea durante un momento di ripasso delle disposizioni;
6. Arbitri, assistenti e osservatori presenti al raduno;
7. Il Responsabile Matteo Trefoloni ringrazia la Sezione di Castelfranco Veneto e congeda i presenti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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