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CAN D, conclusi i mini raduni. Trefoloni: “Cercate la via migliore, non la più facile“

Alessandro De Lucia - 16/11/2019, 14:30

Partiti da Messina due settimane fa, dopo un viaggio su e giù per lo stivale, il tour dei miniraduni regionali organizzati dalla Commissione Arbitri Nazionale Serie D giunge alla sua ultima tappa: 35 arbitri, 63 assistenti e 34 osservatori provenienti da Liguria, Piemonte e Lombardia si sono ritrovati presso la Sezione di Milano per un momento di incontro e riflessione su questo inizio di campionato.

La giornata di ieri è iniziata con i consueti test atletici, sotto la supervisione del Responsabile della Commissione Matteo Simone Trefoloni e dei Componenti Mauro Tonolini, Gianmario Cuttica e Andrea Crispo, oltre al Referente atletico del Comitato Regionale Arbitri Lombardia Eleonora Cappello. Successivamente il gruppo si è spostato nell’aula magna della sezione, dove sono proseguiti i lavori insieme agli osservatori.

Dopo i saluti del presidente del Comitato Regionale Arbitri Alessandro Pizzi e del Presidente della Sezione milanese Pietro Lattanzi, che si è detto onorato di poter ospitare un evento così importante nella propria Sezione, ha preso la parola Trefoloni: “Voi non dovete cercare la via più facile – ha esordito - ma la migliore”. E la via migliore si intraprende dal giorno della designazione, con lo studio della partita e l’allenamento settimanale. “È un lavoro apparentemente invisibile – continua Trefoloni - ma che emerge il giorno della gara”.

In aula sono stati affrontati diversi argomenti, tra cui l’applicazione delle novità della Circolare n.1, l’atteggiamento da seguire durante la gara e la ricerca della posizione migliore da tenere in campo.
Particolare attenzione è stata posta inoltre sul concetto di team work, il lavoro di squadra: “solo una proficua collaborazione tra arbitro e assistenti porta a una prestazione positiva dell’intera terna”, ha ben spiegato Trefoloni.

In chiusura di lavori Trefoloni ha esortato i presenti a premere il piede sull’acceleratore fin da questo momento della stagione: “La differenza va fatta subito dalla prossima partita, scendendo in campo con la volontà di dare il massimo. Questo è l’unico modo possibile per raggiungere il vostro sogno”.

Si concludono così i miniraduni organizzati dalla CAN D, momento essenziale di confronto sulla prima parte di stagione, con i campionati che si delineano sempre più e diventano sempre più complessi, con uno standard qualitativo di arbitri, assistenti e osservatori che migliora ad ogni incontro di approfondimento mettendo in risalto sul campo le qualità intrinseche del singolo e, soprattutto, quelle del gruppo della CAN D.

In fotogallery:

1 la Commissione da le disposizione sul campo pre test;
2 un particolare dello Yo-yo test;
3 gli arbitri durante lo Yo-yo test;
4 un particolare dell'Ariet test;
5 introduzione lavori a cura di Trefoloni;
6 I lavori nell'aula magna della Sezione di Milano;
7 gli assistenti durante l'Ariet test.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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