Associazione Italiana Arbitri

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Plenaria con Gianluca Manganiello della CAN A

Francesco Leone - 23/11/2019, 12:00

Sezione di Catanzaro
Gianluca Manganiello, arbitro di Serie A della Sezione di Pinerolo, ha preso parte alla riunione tecnica del 12 novembre della Sezione di Catanzaro.
Il Presidente, Francesco Falvo, ha aperto i lavori, consegnando, a Luciana Loprete, responsabile dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti della Provincia di Catanzaro - ente non profit con cui da alcuni anni la Sezione di Catanzaro ha instaurato un bellissimo rapporto di collaborazione – i mobili acquistati, per la sede dell’Unione, grazie ai fondi raccolti in occasione del torneo di beneficienza, “Io tifo x l’arbitro”, organizzato dal presidio catanzarese.
L’illustre relatore, introdotto da un bel filmato realizzato da Fabio Garcea, ha iniziato il suo apprezzato intervento, precisando che la sue parole erano, principalmente, indirizzate ai colleghi inquadrati nell’organo tecnico regionale e sezionale, in modo da fornire loro uno stimolo per proseguire con slancio nell’arbitraggio.
Gianluca Manganiello ha puntualizzato, subito, il suo principio fondamentale, per svolgere al meglio l’attività arbitrale: il metodo.
Precisato tale concetto, il relatore ha analizzato tutti gli aspetti della prestazione arbitrale, catturando l’attenzione della platea, partendo dalla preparazione del borsone.
Occorre metodo per preparare la gara: la partita si costruisce, un passo alla volta; occorre metodo per allenarsi e concentrarsi. Ci vuole metodo per sapersi adattare ai diversi contesti della partita.
Gianluca Manganiello, quindi, è passato dai concetti ai casi concreti, fornendo utili e pratici consigli.
Il relatore ha evidenziato che l’arbitro non deve mai essere impreparato: si deve, quindi, allenare, studiare le tattiche utilizzate dalle squadre, informarsi e cercare di conoscere ogni dettaglio sulle squadre ed i calciatori, in modo da non essere colti di sorpresa in campo.
La gara si costruisce e va vissuta, istante per istante; non bisogna cercare i problemi, occorre prevenirli.
Per Manganiello l’arbitro guadagna la sua credibilità, in ogni gara, grazie alla preparazione atletica, il posizionamento, la presenza fisica, il fischio tempestivo e cercando di sbagliare, il meno possibile, durante i prima 30 minuti della partita.
La concentrazione, ovvero uno degli elementi cardine della moderna prestazione arbitrale, si costruisce, con metodo, ed, all’uopo, l’illustre ospite ha suggerito alcune tecniche per allenare la concentrazione.
Gianluca Manganiello ha concluso il suo applauditissimo intervento rimarcando il seguente concetto: arbitri non si nasce, ma si diventa con lavoro e sacrificio.
Ultimata la sua brillante relazione, il relatore ha risposto, con grande sincerità, a tutte le domande rivoltegli dagli associati catanzaresi, concernenti le critiche, da parte delle società e dei mezzi di comunicazione, la tecnologia (il VAR) ed il suo impatto sul modo di arbitrare, la collaborazione tra l’arbitro e gli altri ufficiali di gara.
La bella serata si è conclusa con una cena ove il gradito ospite ha avuto modo di gustare le pietanze tipiche della cucina catanzarese, nonché ha continuato, con grande disponibilità, a dialogare con i giovani colleghi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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