Associazione Italiana Arbitri

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Carbonari insignito della Stella d'oro al merito sportivo

Silvano Olmi - 25/11/2019, 14:30

Il Componente del Comitato Nazionale Umberto Carbonari è stato insignito della Stella d’oro al merito Sportivo.
La cerimonia di consegna si è svolta lo scorso 15 novembre a Vitorchiano (Viterbo), nell’ambito della consegna delle benemerenze del CONI: Stelle al Merito Sportivo, Palme al Merito Tecnico e Medaglie al Valore Atletico, assegnate a dirigenti e atleti che hanno contribuito allo sviluppo dello sport.

Alla cerimonia hanno presenziato il Sindaco di Viterbo Ruggero Grassotti e il Presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola. Tra gli altri ospiti meritano una menzione Gianfranco Cicuti, Presidente della Sezione di Roma dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo e Gian Paolo Arieti, assessore allo sport di Vitorchiano. Entrambi hanno ricordato la loro militanza nell’AIA e sottolineato la significativa carriera di Carbonari, da arbitro e da dirigente.

Umberto Carbonari, classe ’48, è stato per ventuno anni Presidente della sezione viterbese e proprio per la longevità del suo mandato gli è stato attribuito il goliardico soprannome di “Presidentissimo”.

Il dirigente nazionale, nel prendere la parola, ha raccontato come è iniziata la sua splendida avventura nel mondo arbitrale. “Correva l’anno 1966 e giocavo a calcio; la società nella quale militavo non mi voleva concedere lo svincolo – ha raccontato Carbonari, con un intervento breve ma molto sentito – allora un amico mi consigliò di fare l’arbitro, svincolarmi e l’anno successivo andare a giocare dove desideravo. Così ho frequentato il corso per aspiranti arbitri. Dopo un anno sono diventato arbitro e due anni fa ho festeggiato i 50 anni di tessera! Ho arbitrato fino ai semi professionisti, che è stata la mia serie A. Poi, nel 1982, tolti gli scarpini, sono diventato osservatore arbitrale; nel 1988 ho assunto la dirigenza della Sezione di Viterbo e da lì è nata la mia carriera dirigenziale. Sono stato presidente sezionale fino al 2009, quando sono stato eletto membro nel comitato nazionale dell’AIA, all’inizio della prima presidenza di Marcello Nicchi. Ringrazio la mia Associazione, per me è una seconda famiglia, che mi ha consentito di raggiungere questi obiettivi così importanti. Un grazie lo rivolgo alla mia famiglia, in particolare a mia moglie, con lei ho condiviso ogni successo e da lei mi sono sentito sempre supportato. In 52 anni di attività nell’Associazione ho la presunzione di aver lasciato un segno – ha concluso Carbonari tra gli applausi – qualcosa di concreto ai ragazzi della mia Sezione. Soprattutto la passione, che è la cosa che contraddistingue tutti i dirigenti sportivi”.

In festa la sezione di Viterbo, che tramite il presidente Luigi Gasbarri ha espresso vive congratulazioni a Carbonari per il prestigioso riconoscimento. “Umberto ha dato e sta dando tantissimo all’AIA e allo sport – ha detto Gasbarri – la Stella d’oro è il giusto premio per una carriera straordinaria, prima come calciatore, poi come arbitro e infine dirigente. Carbonari è un esempio per tutti quello che amano il calcio”.

In copertina: il sindaco Grassotti e Carbonari.

In gallery:
Grassotti, Carbonari, Cicuti, Gasbarri e Viola.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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