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Damato: “L’arbitraggio è garanzia delle regole”

Simone Giacomucci - 26/11/2019, 09:30

Sezione di Pesaro
Nei giorni scorsi si è tenuta la Riunione Tecnica Obbligatoria con il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di SerieC Antonio Damato, ospite sorteggiato dal Comitato Nazionale AIA con lo scopo di avvicinare arbitri, assistenti e dirigenti nazionali alle realtà sezionali, per incentivare il confronto tecnico con i giovani associati.

Damato, classe 1972, è diventato arbitro presso la Sezione di Barletta a 16 anni. Ha fatto parte della CAN A-B (poi CAN A) dal 2006 al 2018, arbitrando ben 193 partite nella massima Serie (fra cui big match come Juventus – Milan, Inter – Juventus, Milan – Roma e il derby di Milano). Arbitro internazionale dal 2010, ha concluso la sua carriera sul campo dirigendo la finale di Coppa Italia 2018 allo Stadio “Olimpico” di Roma tra Milan e Juventus. Nella Stagione Sportiva 2018/2019 è stato Componente dell’allora CAN PRO (ora CAN C) presieduta da Danilo Giannoccaro, divenendone poi quest’anno il Responsabile. Attualmente è anche osservatore UEFA.

Dopo l’introduzione dell’ospite da parte del Presidente di Sezione Luca Foscoli, Damato ha illustrato alcuni dati della Commissione da lui guidata assieme ai Componenti Paolo Calcagno, Maurizio Ciampi, Elenito Di Liberatore ed Emilio Ostinelli, chiamata a designare 73 arbitri, 158 assistenti e 59 osservatori tra il campionato di Serie C, Campionato Primavera, fasi finali Torneo Beretti e alcuni IV Ufficiali del Campionato di Serie B.

«È una bella iniziativa quella intrapresa dall’AIA di far girare le sezioni di tutt’Italia agli associati appartenenti agli organici nazionali” ha detto in apertura di serata. “Il percorso per arrivare ai vertici dei campionati italiani è emozionante e selettivo. Sento la responsabilità del ruolo che ricopro da quest’anno, dovendo andare a decidere le sorti di arbitri, assistenti ed osservatori della CAN C. Un compito che richiede massima professionalità e molto impegno. Si tratta di quella che è un po’ una “commissione filtro”, con i ragazzi a metà strada della loro avventura arbitrale, che potrebbe aprire scenari molto importanti per alcuni di loro» ha aggiunto Damato. «L’arbitraggio – ha poi ripreso – non è un’attività che possono svolgere tutti; è garanzia e rispetto delle regole. Ringrazio Giannoccaro per quello che mi ha insegnato la scorsa stagione».

La serata è proseguita con la visione di alcuni filmati di gare del Campionato di Serie C: sono stati affrontati temi come la distanza degli avversari dalla barriera, la nuova rimessa da parte dell’arbitro, i provvedimenti disciplinari assunti verso i componenti delle panchine, tocchi di mano punibili e non punibili e il fuorigioco (impatto, deviazione e giocata). Damato è riuscito ad intrattenere ed interagire per circa due ore con una platea molto numerosa (composta anche da alcuni associati in forza alla CAN C provenienti da sezioni limitrofe), facendo analisi di video, condividendo le decisioni con i giovani arbitri presenti, dialogando con loro e dando infine la giusta chiave di letture dei singoli casi.

A fine lezione il Presidente Foscoli ha ringraziato Antonio Damato consegnandogli un piccolo omaggio con prodotti tipici del territorio, prima di concludere con una cena conviviale in un noto ristorante di Pesaro. Un incontro certamente degno di nota per il valore tecnico che si è respirato e soprattutto per la naturalezza di come si sono succeduti gli eventi. Una serata pienamente vissuta in cui il senso di appartenenza all’Associazione è stato ulteriormente ben compreso.

In copertina: Damato e Foscoli.
In gallery:
1. Foscoli in apertura di serata mentre presenta l’ospite;
2,3. Alcuni momenti della lezione di Damato;
4. Uno sguardo sulla platea.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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