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Pirriatore: “L’arbitro alla ricerca di se stesso”

Emilia Corradino - 26/11/2019, 10:30

Sezione di Ciampino
Per essere bravi arbitri è necessario sapere bene chi si è. Un percorso di vita che non può essere eluso nemmeno nella pratica arbitrale, anzi che rischia di comprometterla se le due sfere non avanzano di pari passo. A parlare di questo, attraverso la sua significativa esperienza umana ed arbitrale, è arrivata Graziella Pirriatore, arbitro internazionale FIFA a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D, sorteggiata dal Comitato Nazionale per incontrare gli arbitri della Sezione di Ciampino nell’ambito di una iniziativa volta a favorire l’incontro tra base e vertice associativo.

La riunione dello scorso 18 Novembre si è basata sull’aspetto introspettivo dell’arbitro: Graziella ha cercato di ispirare i giovani arbitri presenti, al fine di motivarli sul loro operato sul terreno di gioco. “ È l'arbitro che deve adattarsi alla gara e non il contrario” ha sottolineato diverse volte durante il suo intervento sottolineando, altresì, quanto sia fondamentale – per ottenere questo adattamento – la massima cooperazione della squadra arbitrale: il team avrà successo solo se si riesce ad instaurare un rapporto di grande fiducia, soprattutto nei momenti più difficili della gara.

Graziella ha proseguito sviscerando anche altri aspetti dell’arbitro inteso come persona. Uno dei punti cardine è soprattutto l'equilibrio tra arbitraggio e vita privata: ci vuole molto coraggio nello "smuovere gli equilibri in campo" e molta intelligenza per gestire sé stessi nel rapporto con gli altri.

Se la prima parte della riunione si è basata su una interessante lezione di vita, Graziella, di origini siciliane ma appartenente alla Sezione di Bologna, si è poi rivolta alla platea per instaurare un dialogo con tutti i presenti senza limitarsi ad affrontare le varie casistiche che le venivano sottoposte, ma approfondendo e sottolineando sempre quanto fosse importante il raggiungimento di un equilibrio interno e l’agire con intelligenza. Doti, queste ultime, che permettono quasi sempre di raggiungere la giusta decisione; quasi, perché il coraggio e la fortuna spesso sono buone alleate.

Da donna ha rivolto un pensiero alle molte ragazze della Sezione presenti durante la serata, spiegando che non devono sentirsi diverse né pensare di essere differentemente valutate dagli uomini; lei stessa è l’esempio più tangibile di come qualsiasi ragazza può emergere nel contesto dell’attività arbitrale lavorando con tenacia, con passione e con la voglia di raggiungere degli obiettivi.

Graziella ha concluso il suo intervento spronando tutti gli arbitri presenti ad andare avanti con dedizione, con applicazione ma soprattutto, con la forza di imparare dai propri errori, che da un lato bisogna cancellare subito durante la gara per non portarsene dietro il peso, ma che poi bisogna considerare “come se fossero un tesoro”, riguardandoli e comprendendo il motivo per cui li si è commessi non dimenticando che ogni errore è una buona occasione per crescere.

In copertina le ragazze della Sezione con Graziella Pirriatore.

In gallery:
1. Antonio Buccini, Presidente onorario dell Sezione di Ciampino, ringrazia Graziella Pirriatore;
2. Graziella discute un episodio con una giovane della Sezione;
3 e 4. Un Arbitro espone un episodio arbitrale riguardante la gara del week end;
5. La platea e Graziella Pirriatore durante la riunione tecnica.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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