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Laura Scanu tra tecnica e comportamenti

Chiara Perona - 26/11/2019, 11:30

Sezione di Torino
“Non vi racconterò di me, ma della disciplina che amo”: le prime parole di Laura Scanu alla Sezione di Torino “Luca Colosimo” sono schiette, decise, determinate, così come tutto l’intervento della Componente CAN 5 che per oltre un’ora nella serata di venerdì 22 novembre, ha incantato la platea della sala sezionale “Enrico Canfari”.
Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente Andrea Mazzaferro e del Delegato per il Calcio a 5 del Comitato Regionale Arbitri Piemonte - Valle d’Aosta Antonio Mazza, anche con l’ausilio di un bel filmato predisposto dal Consigliere di Sezione Ettore Cappa, la parola è passata all’ospite.
Laura, con un passato da Coordinatrice del Modulo dedicato al Futsal presso il Settore Tecnico e da quattro stagioni Componente CAN 5, è stata così autrice di un intervento di alto profilo ma al contempo fruibile da tutti, specialisti della disciplina e non, facendo comprendere le caratteristiche portanti di uno sport entusiasmante il cui arbitraggio impone costante concentrazione, cura del particolare, forza mentale ed equilibrio nei comportamenti.
Il rettangolo di gioco nel calcio a 5 è all’incirca delle dimensioni di un’area di rigore, con una densità di calciatori molto più elevata rispetto a quella che caratterizza un match di calcio.
E’ dunque questa la ragione per la quale nel tempo si è imposta la presenza di un secondo arbitro per mantenere il controllo della gara: la molteplicità di contatti tra calciatori, la loro frequente interazione con il direttore di gara, l’incessante ricerca di tattiche e schemi predeterminati, spesso boarderline con la valutazione del fallo, necessitano un team arbitrale coeso, sempre in prossimità dell’evento, per esprimere la più corretta valutazione.
“Il Futsal è una disciplina più giovane rispetto al calcio e, di conseguenza, l’evoluzione – sia in termine di gioco che di assunti regolamentari – è stata a tratti repentina, abituando arbitri ed osservatori a mantenere una marcata elasticità mentale e grande predisposizione al cambiamento” ha spiegato la Scanu ai presenti.
Infatti, anche in questi ultimi anni in cui non vi sono state delle novelle di carattere regolamentare, il Settore Tecnico in collaborazione con la CAN 5 ha posto l’attenzione su alcuni aspetti specifici, modulando ed indirizzando l’interpretazione in base alle esigenze che man mano si sono palesate.
Con grande capacità comunicativa l’ospite ha dunque parlato di sostituzione nella decisione e supporto al team arbitrale, vantaggio, condotta gravemente sleale, rispetto delle distanze sulle riprese di giuoco, da intendersi non come un mero assunto regolamentare ma come un mezzo per consentire l’osservanza dei principi base del fair play, coinvolgendo i presenti in una riunione tanto intensa quanto partecipata.
“E’ stata una serata di grande valore” ha affermato il Presidente Andrea Mazzaferro in chiusura “una riunione che ha lasciato il segno, caratterizzandosi per la preziosa condivisione di esperienze, perché è proprio con il mutuo scambio di idee e con l’osservazione di ciò che ci circonda che possono essere raggiunti i risultati più straordinari”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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