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Insulti ad Annalisa Moccia, telecronista radiato dall’Albo dei Giornalisti

Paolo Vilardi - 30/11/2019, 14:00

Dopo un’articolata istruttoria il Consiglio di Disciplina territoriale ha radiato dall’Albo dei Giornalisti il pubblicista Sergio Vessicchio, in relazione agli insulti sessisti da lui rivolti ad un assistente arbitrale donna in occasione della tristemente nota telecronaca di una partita di Eccellenza, disputata ad Agropoli lo scorso marzo. A divulgare la notizia, con un apposito comunicato, è stato l’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Le frasi discriminanti furono pronunciate da Vessicchio durante i preliminari della terna designata dal CRA Campania di Agropoli – Sant’Agnello, gara del girone B del massimo campionato regionale campano. Alla vista dell’assistente arbitrale Annalisa Moccia, impegnata nel controllo della rete della porta di propria competenza, il telecronista dell’emittente locale CanaleCinqueTv si espresse così al microfono: “E' uno schifo, una cosa impresentabile per un campo di calcio. E' uno schifo vedere le donne venire a fare gli arbitri in un campionato in cui le società spendono centinaia di migliaia di euro, è una barzelletta della Federazione una cosa del genere”.
Il caso passò subito all’attenzione delle cronache nazionali per lo scalpore e per l’indignazione di molti dopo aver ascoltato queste frasi, ampiamente diffuse dai social, che il giorno dopo fu cosi stigmatizzato dall’AIA, per voce del suo Presidente Marcello Nicchi: “Rimango sconcertato per le inqualificabili e discriminatorie espressioni utilizzate dal giornalista Sergio Vessicchio nei confronti della nostra associata Annalisa Moccia, solo perché donna”. Dopo la solidarietà all’assistente arbitrale campana e a tutte le donne dell’Associazione, che indirettamente si sono sentite colpite, Nicchi segnalò l’episodio al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Autorità politica delegata e le forze di polizia. “Contestualmente come AIA abbiamo conferito incarico ai legali per agire in tutte le sedi ritenute opportune – disse ancora - a tutela dell’immagine delle associate donne e dell’intera categoria”.
Immediata fu la reazione dell’ODG della Campania, il cui caso gli venne segnalato anche dall’AIA, che sospese il telecronista, anche per precedenti atti, da cui scattò l’avvio di un procedimento disciplinare per recidiva. L’approfondita istruttoria del Consiglio di disciplina territoriale, con tutti i crismi di legge, si è conclusa con la radiazione dall’Albo dei pubblicisti dell’ODG della Campania di Sergio Vessicchio. La speranza è che il provvedimento sia da deterrente per prevenire in qualsiasi occasione insulti sessisti del genere, nel pieno rispetto del gentil sesso.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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