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Allenamento e match analysis al secondo giorno di Raduno CAN C a Riccione

Paolo Vilardi - 20/12/2019, 22:01

In quel di Riccione la tre giorni di raduno degli arbitri di Serie C è entrata oggi nel vivo. Questa seconda giornata di lavori è iniziata presso lo stadio della cittadina della costa romagnola, dove i partecipanti hanno svolto una seduta di allenamento. A coordinarli i preparatori del Settore Tecnico dell’AIA Gilberto Rocchetti, Vincenzo Gualtieri, Antonio Di Musciano e Mario Ladisa. Presenti anche per le attività di propria competenza i fisioterapisti Claudio Defina e Alessio Rossi, insieme al medico Claudio Castellini. Figure professionali che come consuetudine hanno presenziato allo stage per l’intera sua durata.
Rientrati nella sala congressi della struttura ospitante i ragazzi sono stati intrattenuti per un paio d’ore con nozioni tecnico – comportamentali, associate alla match analysis di gare da loro dirette, dai Componenti della CAN C: Emilio Ostinelli, Paolo Calcagno, Maurizio Ciampi ed Elenito Di Liberatore. Assente il Responsabile Antonio Damato, rientrato nel pomeriggio da Coverciano, dove si trovava da ieri sera per l’incontro annuale prenatalizio organizzato dall’AIA centrale.
In aula sotto esame i vari casi richiamanti il fuorigioco e la Regola 12, falli e scorrettezze. Quindi focus sugli episodi da calci di rigore, sulle simulazioni, sui falli di mano, sul vantaggio, sul DOGSO e sui gravi falli da gioco, associati ai consigli sullo spostamento per essere nella posizione idonea dove valutare gli episodi. “La nostra forza per imprimere credibilità alla decisione, che potrebbe essere un fallo di mano in area di rigore del difendente, è essere sul punto che ci consenta il migliore angolo di visuale”, ha detto agli arbitri Emilio Ostinelli.
Paolo Calcagno si è invece soffermato sulla prevenzione tecnica: “Bisogna sempre stare con la concentrazione alta sul terreno di gioco, perché anche un semplice fallo a centrocampo potrebbe essere determinante nella gestione tecnico – disciplinare, in quanto potrebbe avvenire in un momento dove si rischia l’innalzamento dei toni agonistici”.
Sul comportamentale ha fatto importanti precisazioni Maurizio Ciampi: “A volte, nel rapportarsi con i calciatori, anziché assumere il provvedimento disciplinare dell’ammonizione bisogna farsi valere con la personalità, trovare frasi ‘ad effetto’ che facciano desistere da comportamenti non consoni, che potrebbe essere anche un fallo ‘al limite’”.
Trattata infine la collaborazione arbitro – assistente. “Siate bravi a valorizzare i vostri colleghi sulla fascia e a motivarli al punto giusto”, ha chiosato Elenito Di Liberatore.
Anche il pomeriggio è stato caratterizzata da una lunga video analisi, con il contributo di tutti i Componenti della CAN C, a cui si è unito il Responsabile Antonio Damato.
La giornata di lavori si è conclusa con i test tecnici, somministrati da Alessandro Masini, Componente del modulo Perfezionamento del Settore Tecnico.
Per le attività di amministrazione sono presenti in questi giorni a Riccione per lo staff della segreteria CAN C Giuseppe Antonaglia e il segretario Enrico Ciuffa.
Il raduno termina domani, intorno all’ora di pranzo.

In copertina Elenito Di Liberatore e Antonio Damato
In gallery alcuni scatti durante la match analysis:
1. Gli arbitri nella sala riunioni
2. Paolo Calcagno
3. Elenito Di Liberatore
4. Emilio Ostinelli
5. Maurizio Ciampi
6. Antonio Damato
7. Maurizio Ciampi, Elenito Di Liberatore e Antonio Damato

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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