Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Trefoloni: “Dovete volervi bene, i più bravi devono aiutare il gruppo”

Lorenzo De Robertis - 02/01/2020, 20:00

Ha preso il via a Milano Marittima il Raduno di metà campionato della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D. Una “tre giorni” dedicata a mettere a punto quanto di buono è stato fatto in questi primi tre mesi di campionato e per puntualizzare ed analizzare i momenti in cui è possibile fare meglio. Primo turno riservato agli assistenti arbitrali ai quali seguiranno, nei prossimi giorni, gli arbitri e gli osservatori arbitrali. Mattinata dedicata ai test atletici e primo pomeriggio in cui, a cura di Riccardo Camiciottoli del Settore Tecnico Arbitrale, sono stati svolti i test regolamentari. “In questi mesi sono state fatte tante cose buone ma è innegabile che ci siano ancora dei rilevanti margini di miglioramento – ha detto il Responsabile della CAN D Matteo Simone Trefoloni nell’introdurre i lavori davanti a trecento venticinque assistenti in organico. – Siate pronti e concentrati alla ripartenza dei campionati”.

Concentrazione, priorità, movimenti e posture. Questi i temi toccati da Mauro Tonolini, Componente della Commissione CAN D, nel corso della sua relazione. “Preparate i vostri movimenti per l’allineamento – ha detto l’ex assistente internazionale – siate bravi e curiosi nel cercare di studiare con anticipo le situazioni che dovrete affrontare nel terreno di gioco”. Tonolini, uscito dall’organico della Serie A da pochi mesi, ha saputo con maestria trasmettere quella freschezza concettuale e comunicare con chiarezza concetti certi: “Non possiamo scegliere la posizione da cui valutare un fallo, cerchiamo però di capire sempre dove guardare. Il controllo del fuorigioco uno – ha concluso Tonolini – è indubbiamente la nostra priorità numero ma con il tempo dovremo essere capaci a sviluppare il senso di collaborazione a trecento sessanta gradi con l’arbitro”.

Andrea Crispo, altro ex assistente internazionale Componente della Commissione CAN D, nella sua relazione ha posto l’accento sulla necessità, per un assistente, di mantenere sempre un alto grado di concentrazione. “Dovete essere bravi nel gestire con attenzione le priorità relative al fuorigioco – ha detto Crispo – ma allo stesso tempo un bravo assistente è colui che riesce a mantenere un alto grado di concentrazione per tutta la gara”. Altro elemento fondamentale per l’assistente moderno è, per Crispo, la dote di saper lavorare in squadra e di acuire le capacità di percezione. “Dovete essere bravi a sviluppare un diffuso senso di sensibilità, a percepire con attenzione quanto avviene intorno a voi”. In quest’area di miglioramento si innesta, per Crispo, la capacità di gestire al meglio il “timing” nelle segnalazioni. “Il quando ed il se segnalare – ha aggiunto ancora Crispo – è uno dei grandi dilemmi dell’assistente moderno e la ricetta per non sbagliare è quella di avere equilibrio, controllo e zero impulsività”.

Dalla teoria alla pratica. Nella parte finale del pomeriggio è stata svolta una interessante sessione di match analysis, condotta con la visione di numerosi episodi video e che ha visto pianamente coinvolti gli assistenti partecipanti al Raduno.

In copertina un momento della sessione di match analysis.

In gallery:
1,2,3: alcuni moneti dei test tecnici e dei lavori in aula;
4. il Responsabile Trefoloni;
5. Tonolini;
6. Crispo;
7. un assistente mentre interviene durante i lavori.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente